Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Cianciana: "Segno di emergenza su fronte della violenza contro le donne"

Cianciana. Azzurro Donna "Segno di emergenza su fronte di violenza domestica. Si è verificato ieri a Cianciana (Ag), dove un uomo ha tentato di uccidere la moglie e i due figliolett: ancora una volta ci troviamo in una situazione di reale emergenza per la violenza in famiglia e le aggressioni ai danni delle donne. 

Agrigento, 24/05/2024 - “Quello che si è verificato ieri a Cianciana, in provincia di Agrigento, con un uomo che ha tentato di uccidere la moglie e i due figlioletti, dimostra, ancora una volta, che ci troviamo in una situazione di reale emergenza per quello che riguarda la violenza in famiglia e le aggressioni ai danni delle donne”. Lo ha detto la coordinatrice regionale del Movimento Azzurro Donna, Maria Antonietta Testone, commentando i tragici fatti di ieri nel piccolo paese dell'agrigentino.  

“Questo ennesimo episodio di violenza ad opera di un uomo – aggiunge la coordinatrice di Azzurro Donna – ci deve fare riflettere su quanto accade sempre più spesso all'interno delle mura domestiche e non solo. Dobbiamo continuare ad interrogarci e provare ad intervenire per fare in modo che episodi come questi finiscano con l'appartenere al passat, non al presente e non al futuro. A questo si aggiunge la carenza di strutture di supporto e di accoglienza che possono sostenere le donne ad intraprendere un percorso di denuncia che prevenga il verificarsi di situazione così drammatiche”.

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