Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Politiche giovanili: animatore socio-educativo in Sicilia, a che punto siamo?

Politiche giovanili e riconoscimento dell'animatore socio-educativo in Sicilia. A che punto siamo? A Catania, giovedì 21 novembre, l'incontro promosso da Arci e Associazione Ninfea cui prenderà parte anche Serena Angioli, Dirigente della Direzione Generale dell'Agenzia Italiana per la Gioventù. 
Giovedì 21 Novembre ore 16.30, Sala Katane - Hotel Katane Palace, via Camillo Finocchiaro Aprile, 110 Catania

20/11/2024 - La situazione italiana e siciliana è molto particolare perché, se da un lato non esiste ancora un inquadramento legislativo del lavoro giovanile come forma specifica di lavoro (sia esso volontario o professionale) rivolto ai giovani, dall'altro lato esiste una lunga e ricca tradizione di pratiche di
youth work a livello locale, realizzate dal Terzo Settore, così come definite a livello europeo.
Non essendoci ancora una legge nazionale, la competenza in materia di è attribuita
principalmente alle Regioni e Province Autonome, nel quadro delle rispettive leggi e competenze in materia di politiche giovanili.
L’incontro di Catania vuole esplorare la situazione del riconoscimento dello youth work e delle figure professionali coinvolte, prima fra tutte quella dell'animatore socio-educativo, a livello nazionale e regionale per riflettere insieme su percorsi e sviluppi futuri.

PROGRAMMA
Giovedì 21 Novembre ore 16.30, Sala Katane - Hotel Katane Palace, via Camillo Finocchiaro Aprile, 110 Catania
Introduce e coordina: Saro Rossi Presidente di Arci Servizio Civile Catania
Saluti:

- Viviana Lombardo Assessore Politiche Giovanili Comune di Catania
- Luciano Marino ANCI Sicilia Giovani (in collegamento)
- Matteo Iannitti e Nancy D’Arrigo Co-Presidenti Arci Catania
- Carlo Testini Arci Nazionale
- Serena Angioli Agenzia Nazionale per la Gioventù

Interventi:
Massimo Capano Responsabile Ufficio Europa e Politiche per i Giovani del Comune di Cinisello Balsamo (MI): il ruolo degli Enti Locali nella promozione del riconoscimento dello youth
worker
- Miguel Belletti vice presidente di NINFEA: Il dilemma del riconoscimento tra opportunità e limiti
- Michele Marmo Presidente di Associanimazione: Il lavoro con i giovani: richieste di metodo all’animatore culturale e sociale oggi
- Silvio Premoli Università Cattolica di Milano: il percorso della costituzione dell'albo educatori
- Jelena Stojanovic NAPOR Associazione Nazionale Serba degli Youth workers: le reti auto-organizzate di Youth workers

Conclusioni
Federica Demicheli Presidentessa di NINFEA

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