Gioco d'azzardo: Patti, in provincia di Messina, guida la classifica con 7.715 € pro capite

Gioco d'azzardo. Presentata a Roma la IV edizione del Libro Nero sull'Azzardo “Lo Stato perdente”.  Cgil, Federconsumatori e Isscon: "Gli italiani perdono 22 miliardi in gioco d’azzardo, maglia nera d’Europa".  La crescita più preoccupante riguarda il canale online, che nel 2025 ha superato per la prima volta la soglia dei 100 miliardi di raccolta, con una crescita allarmante tra giovani e giovanissimi.  L'analisi territoriale rivela disparità profonde e anomalie. In testa alla classifica dei Comuni italiani quest'anno troviamo Patti, in provincia di Messina, con 7.715 euro pro capite nel solo canale online. Roma, 27 maggio 2026 - È stata presentata oggi la quarta edizione del Libro Nero sull'Azzardo, il rapporto annuale realizzato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione ISSCON, in collaborazione con Federconsumatori Modena. Il titolo di quest'anno è emblematico: “Lo Stato perdente” .  Nel 2025 il volume complessivo dell'azzardo in Italia ha raggiun...

Delitto Mattarella: due sicari di Totò Riina indagati esecutori materiali

La Procura di Palermo torna a indagare sull'omicidio del presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella, assassinato il 6 gennaio del 1980 sotto gli occhi della moglie, Irma Chiazzese, sulla porta della propria abitazione, a Palermo. Come riporta il quotidiano la Repubblica, a firma di Salvo Palazzolo, i killer sarebbero due uomini d'onore, i boss ergastolani Madonia e Lucchese.

4 genn 2025 - Antonino Madonia e Giuseppe Lucchese, detenuti all'ergastoloAsono indagati dalla Procura della Repubblica di Palermo che ha riaperto l’inchiesta e interrogato nuovamente diversi collaboratori di giustizia, iscrivendo nel registro degli indagati due mafiosi, fidati di Totò Riina. Antonino Madonia e Giuseppe Lucchese sono entrambi in carcere da più di 30 anni, per altri omicidi omicid commessi come sicari di Riina. 
Resta l’ombra dei legami con l’estrema destra nell’inchiesta sull’omicidio del presidente della Regione siciliana, Piersanti Mattarella, assassinato il 6 gennaio 1980 a Palermo. Si tratta di soggetti legati alla mafia accusati di essere stati i sicari dell’esponente della Dc, fratello del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Già condannati in via definitiva i mandanti, che facevano parte della commissione di Cosa Nostra che aveva 'sentenziato' la condanna a morte di Mattarella. Prosciolti in via definitiva Valerio “Giusva” Fioravanti e Gilberto Cavallini, terroristi neri, dall’accusa di essere stati gli esecutori materiali del delitto, come aveva ipotizzato Giovanni Falcone. 

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