Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Aree interne: soprattutto musei etno-antropologici, solo un terzo del patrimonio culturale aperto al pubblico

IL PATRIMONIO CULTURALE NELLE AREE INTERNE Anno 2022 La nota informativa ha per oggetto un’analisi approfondita della dimensione territoriale delle strutture museali delle Aree Interne, cioè i territori caratterizzati da marginalità e difficoltà nella disponibilità di beni e servizi fondamentali. La classificazione delle Aree Interne è definita in modo coerente con la Strategia Nazionale delle Aree Interne (SNAI). 

20/02/2025 - La fonte informativa è la rilevazione su “Musei e istituzioni similari”, i cui dati sono stati già diffusi a fine 2023 1 , indagine a carattere censuario che ha per oggetto tutti i musei, le raccolte e le gallerie d’arte, le aree e i parchi archeologici, i monumenti e i complessi monumentali - di seguito sinteticamente denominati “luoghi del patrimonio culturale” - presenti sul territorio nazionale e aperti nel 2022. Ulteriori informazioni sono riportate nella nota metodologica. 

 Sintesi dei principali risultati  Nel 2022, delle 4.416 strutture, aperte al pubblico, tra musei, gallerie, aree archeologiche e monumenti e complessi monumentali pubblici e privati che si trovano in Italia, 1.740, pari a quasi quattro su 10 (39,4%), sono localizzate nei Comuni delle Aree Interne. 
  I Comuni delle Aree Interne con almeno un museo, un monumento o un sito archeologico sono 1.110, pari al 29,0% dei Comuni appartenenti a questo insieme e al 14,0% del totale dei Comuni italiani. La maggioranza di questi centri ha una popolazione inferiore ai 5mila abitanti. 
  Complessivamente nelle Aree Interne risultano presenti e aperti al pubblico un luogo del patrimonio culturale ogni 100 km 2 , e 1,3 ogni 10mila residenti. Nella maggioranza dei casi si tratta di gallerie d'arte e collezioni artistiche (77,9%); meno diffusi i monumenti storici musealizzati (13,9%) e le aree archeologiche (8,2%). 
  I luoghi del patrimonio delle Aree Interne sono soprattutto musei etno-antropologici (19,2%), archeologici (17,6%), di scienze naturali o tecnologiche (17,0%) e musei tematici (14,9%). Tra i complessi monumentali, prevalgono castelli e costruzioni fortificate (35,7%), e chiese ed altri edifici religiosi (33,2%). 
  Un terzo dei luoghi del patrimonio culturale (33,5%) è stato aperto al pubblico per più di sei mesi; la larga maggioranza delle strutture (78,5% del totale) è stata accessibile con orario prestabilito almeno 6 giorni a settimana (54,1%). 
  In linea con la media nazionale, il 42,6% dei luoghi del patrimonio culturale delle Aree Interne è a ingresso completamente gratuito. 
  Nel 2022, hanno scelto di visitare luoghi del patrimonio culturale delle Aree Interne circa 13,8 milioni di persone: il 12,8% del totale dei visitatori dell’intero patrimonio culturale italiano. Mediamente ogni struttura delle Aree Interne ha registrato oltre 8mila visitatori, a fronte di un valore medio annuo di circa 25mila visitatori a livello nazionale. 

 1 Vedi i Microdati ad uso pubblico (https://www.istat.it/microdati/indagine-sui-musei-e-le-istituzioni-similari/) e le tavole all’interno delle 
  Significativa la quantità di visitatori stranieri - quasi 4,3 milioni, pari al 31% del pubblico totale dei luoghi del patrimonio nelle aree Interne - ma inferiore a quella rilevata a livello nazionale, che raggiunge il 41%.

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