Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo, ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro

  Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo. Il Comitato Medicina Senza Filtri porta il dossier con tutte le ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro 15/01/2026 - “L’accesso a Medicina non può essere una lotteria né una selezione a geometria variabile”. È da questa constatazione che prosegue il  Tour dei Diritti , la mobilitazione nazionale promossa dal  Comitato Medicina Senza Filtri  – che riunisce  Studio Legale Leone-Fell & C., Radicali Italiani, Dispenso Academy, Associazione Acquirenti e Associazione Intesa Universitaria  – per denunciare pubblicamente le criticità e le illegittimità del nuovo sistema di accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia. Dopo la prima tappa di Napoli, il Tour fa ora  tappa in Sicilia , con due appuntamenti consecutivi: Catania – 16 gennaio , ore  15:00 ,  Palazzo Biscari , via Museo Biscari, 10 Palermo – 17 gennaio , ore  15:00 ,  Astoria Pala...

Referendum dell'8 e 9 giugno, sul lavoro che versa in una situazione drammatica

Referendum, M5S Ars: “Precarietà del lavoro inaccettabile”. Il programma siciliano dei referendum dell'8 e 9 giugno: i quesiti referendari sul lavoro che versa in una  situazione drammatica, mentre il governo nazionale sventola statistiche fatte di vuoti numeri. 

Palermo, 8/04/2025 -  “La precarietà del lavoro è inaccettabile, così come è inaccettabile la norma assurda sui licenziamenti prevista dal Jobs Act. Va cancellata e va ridata piena dignità al lavoro per evitare l'esodo dei nostri giovani che vanno in cerca di occupazione all'estero”.
Lo afferma Roberta Schillaci, vicecapogruppo del M5S all'Ars, oggi alla presentazione del programma siciliano dei referendum dell'8 e 9 giugno, tenuta 
dalla Cgil e dai comitati civici.

“Supportiamo – dice Schillaci – i quesiti referendari sul lavoro che versa in una  situazione drammatica, mentre il governo nazionale sventola statistiche fatte di vuoti numeri che raccontano di posti di lavoro in aumento, quando sappiamo tutti che si tratta di contratti precari e di poche ore”.

“Siamo contrari invece – continua Schillaci – al quesito sulla cittadinanza. Noi sosteniamo lo Ius scholae che prevede il diritto al conferimento della cittadinanza italiana a chi ha completato un ciclo di studi di 5 anni in Italia”.

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