Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Referendum dell'8 e 9 giugno, sul lavoro che versa in una situazione drammatica

Referendum, M5S Ars: “Precarietà del lavoro inaccettabile”. Il programma siciliano dei referendum dell'8 e 9 giugno: i quesiti referendari sul lavoro che versa in una  situazione drammatica, mentre il governo nazionale sventola statistiche fatte di vuoti numeri. 

Palermo, 8/04/2025 -  “La precarietà del lavoro è inaccettabile, così come è inaccettabile la norma assurda sui licenziamenti prevista dal Jobs Act. Va cancellata e va ridata piena dignità al lavoro per evitare l'esodo dei nostri giovani che vanno in cerca di occupazione all'estero”.
Lo afferma Roberta Schillaci, vicecapogruppo del M5S all'Ars, oggi alla presentazione del programma siciliano dei referendum dell'8 e 9 giugno, tenuta 
dalla Cgil e dai comitati civici.

“Supportiamo – dice Schillaci – i quesiti referendari sul lavoro che versa in una  situazione drammatica, mentre il governo nazionale sventola statistiche fatte di vuoti numeri che raccontano di posti di lavoro in aumento, quando sappiamo tutti che si tratta di contratti precari e di poche ore”.

“Siamo contrari invece – continua Schillaci – al quesito sulla cittadinanza. Noi sosteniamo lo Ius scholae che prevede il diritto al conferimento della cittadinanza italiana a chi ha completato un ciclo di studi di 5 anni in Italia”.

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