Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Referendum dell'8 e 9 giugno, sul lavoro che versa in una situazione drammatica

Referendum, M5S Ars: “Precarietà del lavoro inaccettabile”. Il programma siciliano dei referendum dell'8 e 9 giugno: i quesiti referendari sul lavoro che versa in una  situazione drammatica, mentre il governo nazionale sventola statistiche fatte di vuoti numeri. 

Palermo, 8/04/2025 -  “La precarietà del lavoro è inaccettabile, così come è inaccettabile la norma assurda sui licenziamenti prevista dal Jobs Act. Va cancellata e va ridata piena dignità al lavoro per evitare l'esodo dei nostri giovani che vanno in cerca di occupazione all'estero”.
Lo afferma Roberta Schillaci, vicecapogruppo del M5S all'Ars, oggi alla presentazione del programma siciliano dei referendum dell'8 e 9 giugno, tenuta 
dalla Cgil e dai comitati civici.

“Supportiamo – dice Schillaci – i quesiti referendari sul lavoro che versa in una  situazione drammatica, mentre il governo nazionale sventola statistiche fatte di vuoti numeri che raccontano di posti di lavoro in aumento, quando sappiamo tutti che si tratta di contratti precari e di poche ore”.

“Siamo contrari invece – continua Schillaci – al quesito sulla cittadinanza. Noi sosteniamo lo Ius scholae che prevede il diritto al conferimento della cittadinanza italiana a chi ha completato un ciclo di studi di 5 anni in Italia”.

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