Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio, 200 equipaggi al via da Palermo

  Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio.  Sostenibilità ambientale, record storici e un ponte verso il Giappone.  I 200 equipaggi partiranno mercoledì 13 maggio da piazza Verdi   Palermo, 6 maggio ’26  – T enere in vita le auto storiche e sfidare il tempo con l’utilizzo di carburanti innovativi. È la sfida della  XXXV rievocazione del Giro di Sicilia, la leggendaria corsa ideata nel 1912 da Vincenzo Florio, presentata stamattina a Villa Niscemi. L’evento, organizzato dal Veteran Car Club Panormus, si svolgerà dal 12 al 17 maggio e vedrà oltre 200 equipaggi da tutto il mondo attraversare i palcoscenici naturali più belli dell’Isola. Alla conferenza stampa hanno partecipato Antonino Auccello, presidente del Veteran Car Club Panormus e consigliere federale Asi, Automotoclub storico italiano; Giovanna Meli della Ctf Viaggi, organizzatrice tecnica del Giro; Mariano Cuccia, direttore e vicepresidente del Veteran Car Club Panormus; l’as...

Incendi. La «guardianìa popolare» funziona: salvo il Monte Bonifato dai roghi

La «
guardianìa popolare» contro gli incendi funziona: salvo il Monte Bonifato dai roghi per la seconda stagione secca L’autunno è arrivato e con esso una buona notizia: per la seconda estate di seguito il Monte Bonifato e la Riserva Naturale Bosco d’Alcamo non sono state date alle fiamme. 

Alcamo, 25 settembre 2025 - Non è un caso se questo è avvenuto: anche quest’anno infatti 28 volontari hanno partecipato alla guardianìa antincendio, presidiando il Monte Bonifato in 10 giornate critiche per la presenza di forti venti, per un totale di 58 ore. Dopo che l'anno scorso la Provincia aveva sgomberato la Funtanazza dagli attivisti che avevano dato inizio con successo alla guardianìa popolare, questa estate si è riformato un gruppo di volontari locali che hanno ripreso e proseguito la loro opera. Persone provenienti da Alcamo, Castellammare, Fraginesi, Calatafimi, Trapani-Erice, nonché da altre regioni, hanno presidiato i territori muniti soltanto di giubbotti catarifrangenti e blocchi di appunti per segnare le targhe dei veicoli, fungendo da deterrente con la loro presenza visibile: nessun incendio è stato appiccato nelle aree protette dalla guardiania.

La guardianìa è stata organizzata dal basso, e i risultati ottenuti ne dimostrano l'efficienza, che risulta, nonostante i mezzi limitati, di gran lunga maggiore rispetto a quella istituzionale o a proposte legate all’uso di droni. I volontari hanno inoltre rilevato un cambiamento nella postura delle istituzioni: rispetto all'anno scorso, infatti, durante i turni di guardianìa è stata notata una presenza più significativa degli operai forestali, degli addetti della Provincia alla sicurezza del Monte e della Polizia Municipale. Tuttavia, mentre con il servizio civile e con gli operai della forestale c'è stato spirito di collaborazione, il dialogo con Comune e Provincia non è decollato. 

“Ci sono cittadine e cittadini che impiegano tempo e energie a titolo volontario e gratuito a favore della comunità, ma ciò non esime in alcun modo le istituzioni dalle loro responsabilità. Il Comune di Alcamo, nonostante il plauso alla nostra attività di guardianìa e le promesse di incontro e mediazione, ha sempre ignorato le nostre numerose PEC, nelle quali abbiamo più volte segnalato la presenza di discariche abusive a valle del Monte Bonifato: questo per quanto il Comune avesse annunciato a inizio stagione l'acquisto di droni per poter controllare il territorio e individuare potenziali inneschi. Di fatto, nonostante le nostre segnalazioni, i cumuli di rifiuti stanno ancora lì, mentre il primo incendio della stagione nella Zona Sasi è proprio partito da una discarica abusiva".

"Auspichiamo per il futuro una collaborazione reale. Infine attendiamo ancora una risposta dalla Provincia alle nostre richieste di trasparenza rispetto alla Funtanazza, luogo in cui è nata questa esperienza di guardianìa del Monte Bonifato e che è diventato perciò per molti cittadini e cittadine il simbolo della lotta dal basso agli incendi. Non abbiamo nessuna intenzione di subire passivamente il dolore per tutto ciò che è andato in fumo e di stare a osservare l'inazione di chi dovrebbe proteggere il territorio.” 

Muschio Ribelle

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