Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Radiologia dell’ASP di Messina, superato ogni limite di tollerabilità

DISFUNZIONI GRAVI NELLA RADIOLOGIA DELL’ASP DI MESSINA: PRESENTATA INTERROGAZIONE ALL’ASSESSORE REGIONALE ALLA SALUTE. «La situazione dei Servizi di Radiologia dell’ASP di Messina ha ormai superato ogni limite di tollerabilità, mettendo a rischio la salute dei cittadini e compromettendo il diritto costituzionale all’assistenza sanitaria».

Messina, 29/09/2025 - Lo dichiara il deputato regionale di Sud Chiama Nord, Matteo Sciotto, che insieme ai colleghi Cateno De Luca e Giuseppe Lombardo ha presentato un’interrogazione urgente al Presidente della Regione e all’Assessore alla Salute per chiedere chiarimenti e interventi immediati. 
«Siamo di fronte a un quadro sconfortante – spiega Sciotto –. La nuova Risonanza Magnetica di Via del Vespro, acquistata con fondi pubblici per un valore di circa mezzo milione di euro e destinata a pazienti claustrofobici, è guasta ancora prima di entrare in funzione, con un danno economico enorme e un contenzioso di cui non si conoscono gli esiti. A Lipari, l’apparecchiatura trasferita da Messina non è operativa per mancanza di radiologi, costringendo i cittadini eoliani a viaggi estenuanti e costosi sulla terraferma. A Milazzo la risonanza è fuori uso da mesi e al suo posto è stata sistemata la Direzione Medica, mentre a Barcellona la radiografia tradizionale non funziona, con continui trasferimenti di pazienti e personale sovraccaricato».

A questo si aggiunge – denuncia ancora il parlamentare – «la chiusura o il drastico ridimensionamento dei servizi radiologici territoriali di Via del Vespro, Sant’Alessio, Barcellona e Capo d’Orlando, con conseguenze pesantissime sulle liste d’attesa e sul diritto alle cure delle comunità più periferiche».

Per Sciotto, si tratta di «uno spreco inaccettabile di risorse pubbliche e di un esempio lampante di cattiva gestione sanitaria che rischia di favorire la sanità privata a scapito di quella pubblica». Da qui la richiesta alla Regione di «accertare le responsabilità sui guasti e sulle scelte organizzative, reintegrare immediatamente il personale medico dove necessario, ripristinare e potenziare le apparecchiature diagnostiche e varare un piano straordinario di rilancio della Radiologia provinciale».

«La salute non può essere oggetto di incuria e disorganizzazione – conclude Sciotto –. È nostro dovere garantire ai cittadini della provincia di Messina un servizio efficiente, moderno e accessibile, al pari del resto del territorio regionale».

Ufficio Stampa
Sud Chiama Nord
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Foto di repertorio

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