Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Riina jr. alla radio: "Mio padre non ha ordinato l'omicidio di Falcone"

Cracolici: “Il figlio di Riina non offenda la nostra terra”. 
Stanno suscitando notevole clamore le affermazioni di Giuseppe Salvatore Riina, figlio del boss mafioso Totò Riina, nell'intervista rilasciata al programma radiofonico Lo Sperone Podcast. "Mio padre non ha ordinato l'omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo e di Falcone". 

 Palermo, 18 set: “Non sentivamo il bisogno di ascoltare le opinioni del figlio di Totò Riina, convinto di spiegarci che uomo buono era suo padre. Non offenda la nostra terra. Mi chiedo che tipo di informazione sia quella che cerca di accreditare verità che sono state sconfessate dai tribunali in nome del popolo italiano”. Così il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, sulle dichiarazioni rilasciate al podcast 'Lo Sperone' da Giuseppe Salvatore Riina, figlio del boss Totò Riina. 

Stanno suscitando notevole clamore le affermazioni di Giuseppe Salvatore Riina, figlio del boss mafioso Totò Riina, nell'intervista rilasciata al programma radiofonico Lo Sperone Podcast.
"Mio padre non ha ordinato l'omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo e di Falcone. Quando l'hanno ammazzato dava fastidio alla mafia o a Totò Riina, ma ad altri dietro le quinte. L'antimafia è un carrozzone composto da gente che ha bisogno di stare sotto i riflettori e a dimostrarlo sono i casi della giudice Silvana Saguto e dell'imprenditore Antonello Montante, finti e antimafiosi di facciata". 

L'intervista del figlio di Totò Riina, Giuseppe Salvatore Riina, figlio del boss mafioso Totò Riina: "Mio padre non ha ordinato l'omicidio di Falcone". Hanno suscitato scalpore le parole di Giuseppe Salvatore Riina, figlio del boss mafioso Totò Riina, dopo la controversa intervista rilasciata al programma radiofonico Lo Sperone Podcast. 

Giuseppe Salvatore Riina, figlio del boss mafioso, si paragona ai bambini di Gaza e afferma: "Da bambino, come i piccoli palestinesi, ho vissuto sempre come se fossi in costante emergenza. Quando dovevamo scappare da un rifugio all'altro con papà, per me era come una festa perché conoscevo posti nuovi e gente nuova". 

"Sono nato nella clinica Noto, la più famosa di Palermo, col nome e cognome di mio padre. E tutti lo sapevano", ha pure detto il figlio di Totò Riina, nell'intervista choc.

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