Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

Antimafia all'Ars: "Ad Agrigento convivono mafia rurale e imprenditoriale, usate armi da guerra"

Cracolici: “Ad Agrigento convivono mafia rurale e imprenditoriale. Qui usate armi da guerra. C'è il rischio di una imprenditoria mafiosa sempre più diffusa, con personaggi che formalmente non hanno precedenti con la giustizia. Una mafia che spara meno rispetto al passato ma corrompe di più, che usa le bustarelle come fossero proiettili”. ”. Oggi la tappa della commissione Antimafia Ars. 

Agrigento, 2 Ottobre 2025 - “A due anni dalla prima tappa della commissione Antimafia nell'Agrigentino, permane un dato: questo è un territorio importante per le organizzazioni criminali. Qui sono state usate armi da guerra, in particolare kalashnikov, soprattutto a Porto Empedocle, Agrigento, Villaseta. Le armi sono un sintomo del rafforzamento delle cosche, inizialmente teso alla loro acquisizione, poi al loro utilizzo, con un rischio per tutti. Per questo occorre tenere alta la vigilanza e rompere ogni legame di connivenza”. 

Lo ha detto il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, che oggi, con gli altri componenti della commissione, è tornato ad Agrigento, dopo la tappa di Favara di due anni fa, per completare il lavoro di mappatura sullo stato della criminalità organizzata nelle varie province siciliane. Dall'ascolto del comitato dell'ordine e della sicurezza e dei procuratori è emerso un tratto tipico della zona:

 “Nella provincia di Agrigento convivono una mafia rurale e una imprenditoriale – ha aggiunto Cracolici – c'è il rischio di una imprenditoria mafiosa sempre più diffusa, con personaggi che formalmente non hanno precedenti con la giustizia, a dimostrazione di una mafia che tende a controllare l'economia del territorio attraverso appalti e attività commerciali, specialmente nel settore agricolo. Una mafia che spara meno rispetto al passato ma corrompe di più, che usa le bustarelle come se fossero proiettili”.

La commissione ha poi concluso la sua tappa con l'ascolto dei sindaci dell'Agrigentino su questioni relative alla presenza della criminalità mafiosa nel territorio.

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