Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

“Immortali” a Enna la presentazione del libro di Attilio Bolzoni: la mafia è viva e vegeta

“Immortali” a Enna, grande successo per la presentazione del libro di Attilio Bolzoni, promossa dalla Fillea Cgil Enna. Dall’incontro è emerso che «in Italia c’è sempre più mafia e sempre meno mafiosi. Attilio Bolzoni: "È una mafia molto pericolosa perché non ci sono le stragi, non c’è il sangue quindi per lo Stato la mafia non è più un’emergenza". 

Enna, 2 ottobre 2025 – Oltre cento persone, all’Urban center di Enna, hanno assistito alla presentazione di “Immortali”, il nuovo libro del giornalista Attilio Bolzoni. Tanto l’interesse attorno a un evento che ha visto la presenza, tra gli altri, delle delegazioni di tutte le strutture territoriali della Fillea Cgil siciliana. Tutti catturati dal dibattito scaturito dagli interventi dell’autore Attilio Bolzoni e del segretario generale della Fillea Cgil di Enna, Salvatore Carnevale, e moderato da Pietro Colletta, dell'Università di Palermo e presidente della società Dante Alighieri del comitato di Enna. 


Dall’incontro è emerso chiaramente, come dichiarato dall’autore, che «in Italia c’è sempre più mafia e sempre meno mafiosi. Sembra un paradosso ma è una cosa che preoccupa molto». In un fenomeno divenuto sempre più trasparente «dal momento che c’è una mafia che non si vede – ancora Attilio Bolzoni - perché non si manifesta all’esterno con la violenza delle armi. È una mafia molto pericolosa perché non ci sono le stragi, non c’è il sangue quindi per lo Stato la mafia non è più un’emergenza».


Una mafia, insomma, che è tutt’altro che morta ma che, al contrario, è viva e vegeta. Sta intorno a noi e si nutre dell’economia legale e illegale di ogni territorio. Mentre è in atto invece un tentativo generale di delegittimare e smontare pezzo per pezzo tutte le verità nate da quel congegno straordinario di ingegneria giudiziaria che fu il maxiprocesso di Falcone e Borsellino. Un disegno perverso che cerca di riportare le lancette dell’orologio a prima della stagione stragista dei corleonesi.

 

«Oggi si assiste al silenzio sulla mafia e al silenzio della mafia, che però continua a operare, a fare affari e a compenetrarsi con l’economia legale del territorio. E in un momento come quello attuale - ha concluso Salvo Carnevale - e in un territorio come quello di Enna, dove saranno avviati circa 5 miliardi di euro di appalti pubblici, è importante tenere alta l’attenzione. Perciò abbiamo simbolicamente ribadito l’impossibilità che non ci sia in atto il tentativo di soddisfare certi appetiti intorno a ingenti risorse pubbliche. Questo non è in discussione, gli interrogativi veri sono sugli strumenti a disposizione per contrastare il fenomeno mafioso capace di cambiar pelle ed eludere il controllo».


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