Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Festival dell’Amministrazione condivisa, nel calendario di Palermo Capitale Italiana del Volontariato 2025

 

A Palermo il Festival dell’Amministrazione condivisa, martedì 25 novembre alle ore 9:30 a Palazzo Branciforte. L’iniziativa si inserisce nel calendario di Palermo Capitale Italiana del Volontariato 2025. 

PALERMO – Una tappa fondamentale nel percorso di trasformazione del rapporto tra istituzioni, cittadini/e e Terzo Settore nell’Isola. E' il Festival dell’Amministrazione condivisa che si svolgerà Martedì 25 novembre, dalle 9:30 alle 13:00, nella Sala dei 99 di Palazzo Branciforte a PalermoL’iniziativa, che si inserisce nel calendario di Palermo Capitale Italiana del Volontariato 2025, è promossa dal CeSVoP insieme ad ANCI Sicilia e a Labsus, in collaborazone con CSVnet, CSV Etneo, CESV Messina, Comune di Palermo, Caritas diocesana, Forum del Terzo Settore e Fondazione Sicilia.

Il festival rappresenta il coronamento di un lavoro capillare e costante che il CeSVoP, e gli altri due CSV siciliani, portano avanti da oltre 15 anni nel territorio della Sicilia occidentale. Un impegno che, negli anni, ha generato più di 50 patti di collaborazione e oltre 200 iniziative di eventi, interventi di rigenerazione urbana e animazione territoriale. E' l'espressione concreta di una cultura della collaborazione e della coprogettazione in cui i CSV hanno un ruolo di mediazione fra amministrazioni pubbliche, volontariato, Terzo Settore, cittadinanza attiva, istituzioni e privato locale.

Al centro di questo modello c’è il Regolamento per l’Amministrazione condivisa dei beni comuni: uno strumento giuridico innovativo che disciplina le forme di collaborazione tra cittadini e amministrazione su un piano paritario. Nato dalla sperimentazione pilota del Comune di Bologna il 22 febbraio 2014, questo tipo di regolamento attua i principi costituzionali di autonomia regolamentare e sussidiarietà orizzontale senza necessaria intermediazione legislativa, garantendo rapidità, adattabilità territoriale. In Sicilia occidentale, sono più di 40 i comuni che, con la facilitazione del CeSVoP nelle reti territoriali, hanno approvato il Regolamento. 

I Patti di collaborazione sono gli accordi operativi attraverso cui cittadini attivi e soggetti pubblici definiscono concretamente i termini della collaborazione per la cura di beni comuni materiali e immateriali.

La giornata vedrà interventi istituzionali tra cui quelli di Gregorio Arena (presidente emerito di Labsus) e Mario Emanuele Alvano (segretario regionale ANCI Sicilia). Inoltre, ci saranno le testimonianze nazionali di Claudia Barnabucci del Cubo Libro di Tor Bella Monaca e la presentazione di casi di successo nei Comuni siciliani da parte di sindaci e assessori che hanno già adottato patti di collaborazione. Un momento significativo sarà la presentazione del Coordinamento dei Comuni per l’Amministrazione Condivisa e la firma di un Protocollo d'intesa sull'Amministrazione condivisa fra ANCI Sicilia e CSV siciliani. 

A seguire, l’intervento dei copresidenti del comitato promotore verso la Fondazione di Comunità di Palermo, che si propone come ente istituzionale di sostenibilità per questo nuovo modello di governance partecipata. L’iniziativa è aperta a cittadini, amministratori, operatori del Terzo Settore e a tutti coloro che credono in una gestione condivisa e partecipata dei beni comuni come strumento di democrazia attiva e sviluppo territoriale.

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