Ciclone Harry, Simona Vicari a coordinare la cabina di regia: "Qualcuno ricordi a Schifani che è sotto processo per corruzione”
De Luca (M5S Ars): “Incredibile, sarà Simona Vicari a coordinare la cabina di regia per i disastri del ciclone Harry. Qualcuno ricordi a Schifani che è sotto processo per corruzione”. Il dibattito all'Ars sugli interventi post ciclone Harry. Destinare le somme dei collegati ai disastri del ciclone”
Palermo. 27/01/2026. “Se non ci fosse Simona Vicari, evidentemente il governo sentirebbe il bisogno di inventarla, visto che affida a lei un incarico dopo l'altro. Apprendiamo che Schifani l'ha appena nominata coordinatrice della cabina di regia per la gestione dell'emergenza causata dal ciclone Harry, incarico che arriva dopo quelli relativi a infrastrutture ed energia e al più recente relativo alla crisi idrica. A parte che non ci sembra che i risultati finora da lei ottenuti con gli incarichi precedenti siano di assoluto rilievo, ci pare del tutto inopportuno affidare ora un compito così delicato a chi ha pendenza giudiziarie, ma evidentemente l’ex parlamentare ha competenze così grandi e difficilmente rintracciabili a questi latitudini per cui è impossibile per il governo farne a meno”.
Non si possono aspettare mesi o anni per gli aiuti, non possono farlo le imprese messe in ginocchio dal ciclone, ma anche i loro dipendenti rimasti senza lavoro. Sono contento che i capigruppo abbiano accolto la proposta del M5S di destinare le risorse economiche dei collegati alla Finanziaria a questa enorme emergenza e li ringrazio per la loro sensibilità”.
Lo ha detto oggi in Aula il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Antonio De Luca, che ha rimarcato l’assoluta inadeguatezza dei fondi stanziati da Roma e stigmatizzato la scarsissima copertura mediatica nazionale riservata ai disastri causati dal ciclone: “I media hanno minimizzato agli occhi dell’opinione pubblica nazionale la portata reale dei danni, per consentire al governo Meloni di stanziare risorse palesemente insufficienti senza la pressione che una corretta informazione avrebbe potuto e dovuto garantire”.
De Luca ha anche presentato un ordine del giorno che impegna il governo Schifani su tre punti fondamentali: aprire un confronto immediato con Roma per ottenere risorse adeguate ai danni subiti dalla Sicilia; definire criteri chiari, tempi certi e modalità efficaci per l’erogazione dei risarcimenti alle imprese e ai cittadini colpiti; ripensare le priorità infrastrutturali, chiedendo che la tutela del territorio e il recupero delle fragilità diventino priorità concrete, prima di destinare risorse a opere come il Ponte sullo Stretto”.
CICLONE HARRY: GOVERNO STANZIA 100 MILIONI
PER LE 3 REGIONI COLPITE
NEMMENO UN DECIMO DEI DANNI STIMATI. ATTIVARE RISORSE EUROPEE SUBITO
“I fondi stanziati dal governo a Sicilia, Sardegna e Calabria sono assolutamente insufficienti per far fronte ai danni del ciclone Harry che ha devastato il Sud Italia. Questo governo sta lentamente abbandonando al loro destino i cittadini e le imprese dei territori più colpiti e non ha nessun piano di prevenzione per evitare che nuovi eventi meteorologici estremi provochino danni persino maggiori.
Spiace inoltre che la strada di attivare il Fondo europeo per una catastrofe regionale non sia stata finora battuta. Se i danni diretti superano l’1,5% del PIL regionale, l’Unione europea può infatti contribuire a sostenere la ricostruzione. La domanda va presentata entro 12 settimane dall’evento e solo dopo una prima stima accurata dei danni.
Bisogna far presto innanzitutto a Niscemi, dove si rischia lo sprofondamento di un intero quartiere, e poi per ripristinare le infrastrutture e tutti i tratti costieri distrutti dalle forti mareggiate. Il Sud Italia vive di turismo, non possiamo permetterci ritardi o sottovalutazioni.
Serve inoltre un intervento immediato a sostegno degli agricoltori, soprattutto nel Siracusano e nel Catanese, dove il maltempo ha compromesso i raccolti e sono andati persi tantissimi agrumi, con ricadute pesanti su aziende, lavoratori e filiere locali.
Giorgetti intervenga subito e metta in campo risorse adeguate, non si fa austerity sulla pelle dei cittadini”, così in una nota Pasquale Tridico e Giuseppe Antoci, europarlamentari del Movimento 5 Stelle.
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