Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Dispersione scolastica: 32,2 milioni per la riduzione dei divari territoriali e il contrasto nelle aree a rischio

Contrasto alla dispersione scolastica: il Ministro Valditara firma il decreto che destina ulteriori 32,2 milioni per la riduzione dei divari territoriali e il contrasto alla dispersione scolastica nelle aree a rischio

Roma, 20 dicembre 2025 - Ammontano a oltre 32,2 milioni le risorse che il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha destinato alle scuole per la riduzione dei divari territoriali e il contrasto alla dispersione scolastica attraverso azioni mirate alle aree periferiche e a rischio.

“Ho voluto destinare queste ulteriori risorse - ha dichiarato il Ministro Valditara - al rafforzamento delle misure di contrasto alla dispersione scolastica, riservando una particolare attenzione alle scuole delle aree periferiche e delle aree a maggior rischio di dispersione. Proseguiamo le azioni di Agenda Sud e Agenda Nord a sostegno delle scuole situate nelle aree con maggiori fragilità, per promuovere attività innovative, di personalizzazione degli apprendimenti, di orientamento, di valorizzazione dei talenti e di tutoraggio, affinché nessuno studente sia lasciato indietro”.
 
Il decreto prevede la destinazione delle risorse alle Scuole secondarie di I e II grado collocate nelle aree periferiche o più esposte al rischio di dispersione scolastica, dove la scuola rappresenta il vero e fondamentale presidio, al fine di prevenire e contrastare il rischio di abbandono scolastico.

Scuola, non tagli ma maggiori risorse per il MIM: 959,8 milioni nel 2026 dalla legge di bilancio
 
Con riferimento alle dichiarazioni rese da esponenti del Movimento 5 Stelle, il Ministero dell’Istruzione e del Merito precisa che il disegno di legge di bilancio per il triennio 2026-2028 non prevede tagli alle risorse destinate al comparto scuola, ma, al contrario, registra un incremento significativo degli stanziamenti, confermando l’attenzione del Governo verso il sistema dell’istruzione.
 
Il disegno di legge di bilancio autorizza, infatti, per lo stato di previsione del Ministero dell’Istruzione e del Merito, spese finali in termini di competenza pari a circa 57.921,3 milioni di euro per il 2026. Questo stanziamento rappresenta, rispetto alla legge di bilancio 2025, un incremento complessivo delle risorse pari a circa 959,8 milioni di euro per il 2026.
 
Grazie a questa legge di bilancio, gli stanziamenti autorizzati si attestano, nel 2026, al 6,3% della spesa finale del bilancio statale, in aumento rispetto al 6,2% dell’esercizio precedente. Tali dati sono facilmente reperibili nel dossier redatto dagli Uffici studi di Camera e Senato, annesso alla documentazione a corredo della legge di bilancio.
 
Roma, 19 dicembre 2025



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