Caso Iacolino, ennesimo macigno sul governo Schifani

Caso Iacolino.  Antonio De Luca (M5S Ars). “Inchiesta su Iacolino, è ennesimo macigno sul governo. Schifani si dimetta, la nomina del manager venga sospesa”. Palermo, 10/03/2026. “L'ennesimo, pesantissimo macigno sul governo Schifani". È lapidario il commento del capogruppo del M5S Antonio De Luca sull'inchiesta che vede indagato, con accuse pesantissime, Salvatore Iacolino, ovvero “uno degli ingranaggi più importanti del motore della sanità siciliana ed ex eurodeputato di Forza Italia” e che ha portato in carcere un dirigente regionale. “Seppur consapevoli che indagato non è sinonimo di condannato - continua De Luca - non possiamo non sottolineare il fatto che questa legislatura passerà alla storia per il grandissimo numero di assessori, deputati, dirigenti, funzionari e uomini espressione o comunque vicinissimi al governo Schifani finiti sotto la lente dei magistrati e quasi sempre col silenzio assordante del presidente della Regione che sulla disastrosa situazione della...

Incidenti stradali in Sicilia, aumento degli spostamenti per lavoro, in aumento gli incidenti e feriti

INCIDENTI STRADALI IN SICILIA Anno 2024 Nel 2024 si è consolidato definitivamente il ritorno a una mobilità su livelli analoghi a quelli pre-pandemia, con un aumento degli spostamenti per motivi di lavoro, studio e turismo. Sul fronte dell’incidentalità stradale, a livello nazionale il numero delle vittime è rimasto pressoché stabile rispetto al 2023, mentre si registra un aumento del 4,1% sia degli incidenti che dei feriti. In Sicilia, nel 2024, si sono verificati 11.391 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 240 persone e il ferimento di altre 16.567. Rispetto al 2023 aumentano più di quanto si registri a livello nazionale, il numero degli incidenti (+5,2%) e quello dei feriti (+4,5%), mentre il numero delle vittime registra un lieve calo (-0,4%), in linea con il decremento osservato a livello nazionale (-0,3%). Nel lungo periodo, rispetto al 2010, il numero delle vittime mostra una contrazione rilevante: -14% in Sicilia e -26,3% a livello nazionale (Prospetto 1). PROSPETTO 1. INCIDENTI STRADALI, MORTI, FERITI E TASSO DI MORTALITÀ PER PROVINCIA, SICILIA. Anni 2024 e 2023, valori assoluti, variazioni percentuali e tasso di mortalità. PROVINCE 2024 2023 Morti Differenza 2024/2023 (valori assoluti) Morti Variazioni % 2024/2019 Morti Variazioni % 2024/2010 Tasso di mortalità 2024 Incidenti Morti Feriti Incidenti Morti Feriti Trapani 839 24 1.221 859 28 1.320 -4 4,3 20,0 5,8 Palermo 2.851 55 3.902 2.688 53 3.726 2 41,0 -20,3 4,6 Messina 1.464 41 2.089 1.366 30 1.901 11 57,7 46,4 6,9 Agrigento 549 10 855 550 10 876 0 -47,4 -63,0 2,4 Caltanissetta 544 14 889 551 13 903 1 55,6 -12,5 5,7 Enna 195 6 333 185 8 285 -2 0,0 20,0 3,9 Catania 3.239 46 4.777 3.081 62 4.504 -16 9,5 -32,4 4,3 Ragusa 747 19 1.145 674 16 1.020 3 -24,0 -5,0 5,9 Siracusa 963 25 1.356 876 21 1.320 4 19,0 -3,8 6,5 Sicilia 11.391 240 16.567 10.830 241 15.855 -1 14,3 -14,0 5,0 Italia 173.364 3.030 233.853 166.525 3.039 224.634 -9 -4,5 -26,3 5,1 La Sicilia rispetto agli obiettivi europei Gli obiettivi europei sulla sicurezza stradale prevedono il dimezzamento del numero di vittime e feriti gravi entro il 2030 rispetto all’anno di benchmark (fissato al 2019) e il monitoraggio di specifici indicatori di prestazione (Key Performance Indicators), che ogni Paese, Italia inclusa, deve fornire alla Commissione Europea1 . Inoltre, la Dichiarazione di Stoccolma del febbraio 2020 auspica una vision “zero vittime” per il 2050. Rispetto all’anno 2019, il numero di vittime aumenta del 14,3% in Sicilia, a fronte di una riduzione del 4,5% in Italia. Nello stesso periodo anche l’indice di mortalità aumenta nella regione, passando da 2 a 2,1 decessi ogni 100 incidenti, e diminuisce a livello nazionale da 1,8 a 1,7. Nel 2024 diminuisce in Sicilia, rispetto al 2019, l’incidenza degli utenti vulnerabili per età (bambini, giovani e anziani) morti in incidente stradale, attestandosi su un valore leggermente superiore alla media Italia (45,8% contro 45,5%). Considerando gli utenti vulnerabili in base al ruolo che hanno avuto nell’incidente (conducenti/passeggeri di veicoli a due ruote e pedoni), il loro peso relativo sul totale dei deceduti in Sicilia risulta superiore rispetto alla media nazionale (55,8% contro 51,8%). Nel periodo 2019-2024 l’incidenza dei pedoni deceduti è diminuita nella regione, passando dal 16,7% al 14,2%, un decremento più marcato rispetto a quello registrato in Italia, dove passa dal 16,8% al 15,5% (Figura 1). 1 La Commissione Europea ha il compito di coordinare l’attività dei Paesi della Ue27 per la produzione degli indicatori di prestazione (otto diversi indicatori sui temi: infrastrutture, veicoli, infrastrutture stradali, assistenza post-incidente). Ciascun Paese fornirà da uno a otto valori KPI nazionali, comparabili e con i requisiti metodologici minimi decretati dalla Commissione europea (progetto TRENDLINE). http://www.istat.it Contact Centre Ufficio Stampa tel. +39 06 4673.2243/4 ufficiostampa@istat.it 16 dicembre 2025 | 2 FIGURA 1. UTENTI VULNERABILI MORTI IN INCIDENTI STRADALI PER ETA' E CATEGORIA DI UTENTE DELLA STRADA, SICILIA E ITALIA. Anni 2019 e 2024, valori percentuali. I costi sociali Nel 2024 il costo dell’incidentalità stradale con lesioni alle persone – calcolato sulla base dei parametri aggiornati da Istat e ACI nel 20232 e sulla base di quanto rilevato da Polizia Stradale, Polizie locali e Carabinieri – ammonta a poco più di 18 miliardi di euro (309 euro pro capite), pari a quasi l’1% del PIL nazionale3 . In Sicilia tale costo è di 1,3 miliardi di euro (277 euro pro capite) ed incide per il 7,3% sul totale nazionale (cfr. Glossario e Nota metodologica a fine testo). Il rischio di incidente stradale In Sicilia, tra il 2023 e il 2024, l’indice di lesività (numero di feriti ogni 100 incidenti) scende da 146,4 a 145,4, e si riducono nel contempo sia l’indice di gravità (misurato dal rapporto tra il numero dei decessi e la somma di decessi e feriti, moltiplicato per 100) da 1,5 a 1,4, sia l’indice di mortalità, che passa da 2,2 a 2,1 decessi ogni 100 incidenti.

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