Ciclone Harry, Simona Vicari a coordinare la cabina di regia: "Qualcuno ricordi a Schifani che è sotto processo per corruzione”

De Luca (M5S Ars): “Incredibile, sarà Simona Vicari a coordinare la cabina di regia per i disastri del ciclone Harry. Qualcuno ricordi a Schifani che è sotto processo per corruzione”.  Il dibattito all'Ars sugli interventi post ciclone Harry.  Destinare le somme dei collegati ai disastri del ciclone” Palermo. 27/01/2026. “Se non ci fosse Simona Vicari, evidentemente il governo sentirebbe il bisogno di inventarla, visto che affida a lei un incarico dopo l'altro. Apprendiamo che Schifani l'ha appena nominata coordinatrice della cabina di regia per la gestione dell'emergenza causata dal ciclone Harry, incarico che arriva dopo quelli relativi a infrastrutture ed energia e al più recente relativo alla crisi idrica. A parte che non ci sembra che i risultati finora da lei ottenuti con gli incarichi precedenti siano di assoluto rilievo, ci pare del tutto inopportuno affidare ora un compito così delicato a chi ha pendenza giudiziarie, ma evidentemente l’ex parlamentare ha compet...

Incidenti stradali in Sicilia, aumento degli spostamenti per lavoro, in aumento gli incidenti e feriti

INCIDENTI STRADALI IN SICILIA Anno 2024 Nel 2024 si è consolidato definitivamente il ritorno a una mobilità su livelli analoghi a quelli pre-pandemia, con un aumento degli spostamenti per motivi di lavoro, studio e turismo. Sul fronte dell’incidentalità stradale, a livello nazionale il numero delle vittime è rimasto pressoché stabile rispetto al 2023, mentre si registra un aumento del 4,1% sia degli incidenti che dei feriti. In Sicilia, nel 2024, si sono verificati 11.391 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 240 persone e il ferimento di altre 16.567. Rispetto al 2023 aumentano più di quanto si registri a livello nazionale, il numero degli incidenti (+5,2%) e quello dei feriti (+4,5%), mentre il numero delle vittime registra un lieve calo (-0,4%), in linea con il decremento osservato a livello nazionale (-0,3%). Nel lungo periodo, rispetto al 2010, il numero delle vittime mostra una contrazione rilevante: -14% in Sicilia e -26,3% a livello nazionale (Prospetto 1). PROSPETTO 1. INCIDENTI STRADALI, MORTI, FERITI E TASSO DI MORTALITÀ PER PROVINCIA, SICILIA. Anni 2024 e 2023, valori assoluti, variazioni percentuali e tasso di mortalità. PROVINCE 2024 2023 Morti Differenza 2024/2023 (valori assoluti) Morti Variazioni % 2024/2019 Morti Variazioni % 2024/2010 Tasso di mortalità 2024 Incidenti Morti Feriti Incidenti Morti Feriti Trapani 839 24 1.221 859 28 1.320 -4 4,3 20,0 5,8 Palermo 2.851 55 3.902 2.688 53 3.726 2 41,0 -20,3 4,6 Messina 1.464 41 2.089 1.366 30 1.901 11 57,7 46,4 6,9 Agrigento 549 10 855 550 10 876 0 -47,4 -63,0 2,4 Caltanissetta 544 14 889 551 13 903 1 55,6 -12,5 5,7 Enna 195 6 333 185 8 285 -2 0,0 20,0 3,9 Catania 3.239 46 4.777 3.081 62 4.504 -16 9,5 -32,4 4,3 Ragusa 747 19 1.145 674 16 1.020 3 -24,0 -5,0 5,9 Siracusa 963 25 1.356 876 21 1.320 4 19,0 -3,8 6,5 Sicilia 11.391 240 16.567 10.830 241 15.855 -1 14,3 -14,0 5,0 Italia 173.364 3.030 233.853 166.525 3.039 224.634 -9 -4,5 -26,3 5,1 La Sicilia rispetto agli obiettivi europei Gli obiettivi europei sulla sicurezza stradale prevedono il dimezzamento del numero di vittime e feriti gravi entro il 2030 rispetto all’anno di benchmark (fissato al 2019) e il monitoraggio di specifici indicatori di prestazione (Key Performance Indicators), che ogni Paese, Italia inclusa, deve fornire alla Commissione Europea1 . Inoltre, la Dichiarazione di Stoccolma del febbraio 2020 auspica una vision “zero vittime” per il 2050. Rispetto all’anno 2019, il numero di vittime aumenta del 14,3% in Sicilia, a fronte di una riduzione del 4,5% in Italia. Nello stesso periodo anche l’indice di mortalità aumenta nella regione, passando da 2 a 2,1 decessi ogni 100 incidenti, e diminuisce a livello nazionale da 1,8 a 1,7. Nel 2024 diminuisce in Sicilia, rispetto al 2019, l’incidenza degli utenti vulnerabili per età (bambini, giovani e anziani) morti in incidente stradale, attestandosi su un valore leggermente superiore alla media Italia (45,8% contro 45,5%). Considerando gli utenti vulnerabili in base al ruolo che hanno avuto nell’incidente (conducenti/passeggeri di veicoli a due ruote e pedoni), il loro peso relativo sul totale dei deceduti in Sicilia risulta superiore rispetto alla media nazionale (55,8% contro 51,8%). Nel periodo 2019-2024 l’incidenza dei pedoni deceduti è diminuita nella regione, passando dal 16,7% al 14,2%, un decremento più marcato rispetto a quello registrato in Italia, dove passa dal 16,8% al 15,5% (Figura 1). 1 La Commissione Europea ha il compito di coordinare l’attività dei Paesi della Ue27 per la produzione degli indicatori di prestazione (otto diversi indicatori sui temi: infrastrutture, veicoli, infrastrutture stradali, assistenza post-incidente). Ciascun Paese fornirà da uno a otto valori KPI nazionali, comparabili e con i requisiti metodologici minimi decretati dalla Commissione europea (progetto TRENDLINE). http://www.istat.it Contact Centre Ufficio Stampa tel. +39 06 4673.2243/4 ufficiostampa@istat.it 16 dicembre 2025 | 2 FIGURA 1. UTENTI VULNERABILI MORTI IN INCIDENTI STRADALI PER ETA' E CATEGORIA DI UTENTE DELLA STRADA, SICILIA E ITALIA. Anni 2019 e 2024, valori percentuali. I costi sociali Nel 2024 il costo dell’incidentalità stradale con lesioni alle persone – calcolato sulla base dei parametri aggiornati da Istat e ACI nel 20232 e sulla base di quanto rilevato da Polizia Stradale, Polizie locali e Carabinieri – ammonta a poco più di 18 miliardi di euro (309 euro pro capite), pari a quasi l’1% del PIL nazionale3 . In Sicilia tale costo è di 1,3 miliardi di euro (277 euro pro capite) ed incide per il 7,3% sul totale nazionale (cfr. Glossario e Nota metodologica a fine testo). Il rischio di incidente stradale In Sicilia, tra il 2023 e il 2024, l’indice di lesività (numero di feriti ogni 100 incidenti) scende da 146,4 a 145,4, e si riducono nel contempo sia l’indice di gravità (misurato dal rapporto tra il numero dei decessi e la somma di decessi e feriti, moltiplicato per 100) da 1,5 a 1,4, sia l’indice di mortalità, che passa da 2,2 a 2,1 decessi ogni 100 incidenti.

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