
I mesi e le ore più a rischio
Nel periodo gennaio-aprile si sono registrati in Sicilia 3.470 incidenti (il 30,5% del totale), mentre tra maggio e
settembre, in coincidenza del periodo di maggiore mobilità per vacanze, ne sono stati rilevati 5.272 (il 46,3% di
quelli avvenuti durante l’anno), in cui hanno subito lesioni 7.752 persone (46,8%) e 110 sono decedute (45,8%). I
mesi più critici sono stati luglio, giugno e maggio con, rispettivamente, il 10,3%, il 9,5% e il 9,1% degli incidenti. Nei
mesi di maggio, ottobre e luglio si è registrato il maggior numero di vittime, corrispondenti nel complesso al 34,2%
dei decessi totali avvenuti nell’anno nella regione (Figura 5).
Il 76,2% degli incidenti ha avuto luogo tra le 8.00 e le 21.00 (Figura 6), ma l’indice di mortalità raggiunge i valori più
elevati nelle fasce orarie tra le 5.00 e le 6.00 e tra le 2.00 e le 300, con, rispettivamente 11 e 6,9 morti ogni 100
incidenti, valori molto superiori alla media giornaliera (2,1) (Figura 7). Il venerdì e il sabato notte si concentrano il
46,4% degli incidenti notturni, il 48,2% delle vittime e il 48% dei feriti. L’indice di mortalità degli incidenti notturni è
pari a 3,5 decessi ogni 100 incidenti, significativamente superiore al corrispettivo della regione (2,1).
FIGURA 5. INCIDENTI STRADALI, MORTI E
FERITI PER MESE, SICILIA.
Anno 2024, composizioni percentuali.
FIGURA 6. INCIDENTI STRADALI
CON LESIONI A PERSONE PER
ORA DEL GIORNO, SICILIA.
Anno 2024, composizioni percentuali (b)
.
FIGURA 7. INCIDENTI STRADALI CON
LESIONI A PERSONE PER ORA DEL
GIORNO, SICILIA.
Anno 2024, indice di mortalità.
(b) Ora arrotondata (cfr. Nota metodologica).
Gli incidenti stradali nelle aree urbane, intermedie e periferiche
In Sicilia il 51,4% degli incidenti stradali si concentra nei Poli urbani4
; considerando anche le Aree di cintura, che
comprendono i comuni più prossimi ai Poli, si arriva al 63,5% del totale. Nei comuni delle Aree Interne, territori
significativamente distanti dai centri di offerta di servizi essenziali (di istruzione, salute e mobilità), gli incidenti
rappresentano il 36,5% del totale regionale. Rispetto al 2023, il numero delle vittime non mostra variazioni di rilievo,
contando un decesso in più nei Centri e 2 decessi in meno nelle Aree Interne. (Prospetto 2).
PROSPETTO 2. INCIDENTI STRADALI, MORTI E FERITI PER TIPOLOGIA DI COMUNE, SICILIA.
Anno 2024, valori assoluti, composizioni percentuali e variazioni.
TIPOLOGIA DI
COMUNE
2024
Variazioni
2024/2023
Comuni % Incidenti % Morti % Feriti % Incidenti Morti Feriti
Polo 12 3,1 5.640 49,5 79 32,9 7.672 46,3 289 2 289
Polo intercomunale 3 0,8 213 1,9 1 0,4 282 1,7 -10 -2 -50
Cintura 66 16,9 1.378 12,1 38 15,8 2.146 13,0 86 1 143
Totale Centri 81 20,7 7.231 63,5 118 49,2 10.100 61,0 365 1 382
Intermedio 119 30,4 2279 20,0 71 29,6 3.508 21,2 109 3 201
Periferico 157 40,2 1812 15,9 47 19,6 2851 17,2 83 -5 123
Ultraperiferico 34 8,7 69 0,6 4 1,7 108 0,7 4 0 6
Totale Aree Interne 310 79,3 4.160 36,5 122 50,8 6.467 39,0 196 -2 330
Sicilia 391 100,0 11.391 100,0 240 100,0 16.567 100,0 561 -1 712
4
In Sicilia si contano 15 comuni classificati come “Polo” o “Polo intercomunale”, in quanto centri di offerta di servizi, e vi risiede il 36,2% della
popolazione. Nelle aree di Cintura ricadono 66 comuni (15,9% della popolazione regionale). Nelle Aree interne (comuni classificati come
Intermedio, Periferico o Ultra periferico) ricadono 310 comuni (il 47,9% dei residenti nella regione).
0%
2%
4%
6%
8%
10%
12%
14%
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
Giugno
Luglio
Agosto
Settembre
Ottobre
Novembre
Dicembre
Incidenti Morti Feriti
0%
2%
4%
6%
8%
10%
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
-
2
4
6
8
10
12
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24
| 5
Rispetto all’anno precedente, nei Centri l’indice di mortalità registra una diminuzione, passando da 1,7 a 1,6 decessi
ogni 100 incidenti, mentre l’indice di gravità è stabile e pari a 1,2 morti ogni 100 tra morti e feriti. Nelle Aree interne,
entrambi gli indicatori si mantengono su livelli elevati, evidenziando il persistere di una situazione critica, con valori
rispettivamente pari a 2,9 e 1,9.
I comportamenti a rischio e le persone coinvolte
La maggior parte degli incidenti stradali avviene tra due o più veicoli (73,8%). La tipologia più frequente è lo scontro
frontale-laterale (4.514 casi, 39 vittime e 6.849 feriti), seguita dal tamponamento (1.472 casi, 22 decessi e 2.459
feriti). Tra gli incidenti che coinvolgono più veicoli, la tipologia più pericolosa è lo scontro frontale che causa 6,5
morti ogni 100 incidenti. Gli incidenti a veicoli isolati risultano però complessivamente più rischiosi, con una media
di 3,9 morti ogni 100 incidenti, a fronte di 1,5 decessi negli incidenti con più veicoli coinvolti. In questa categoria, le
tipologie più gravi sono la fuoriuscita (6,2 decessi ogni 100 incidenti) e l’urto con ostacolo accidentale (3,9).
Nell’ambito dei comportamenti errati di guida, il mancato rispetto delle regole di precedenza, la velocità troppo
elevata e la guida distratta sono le prime tre cause di incidente (escludendo il gruppo residuale delle cause di natura
imprecisata). I tre gruppi costituiscono complessivamente il 44,6% dei casi. Considerando solo le strade
extraurbane, la guida distratta incide da sola per il 19,4% dei casi, l’elevata velocità per il 16% e il mancato rispetto
della distanza di sicurezza per il 6,6%.
Il tasso di mortalità standardizzato è più alto per la classe di età 15-29 anni (7,6 per 100mila abitanti) e per quella
65 anni e più (5,9). I conducenti dei veicoli coinvolti rappresentano il 69,2% delle vittime e il 67,3% dei feriti in
incidenti stradali, le persone trasportate il 16,7% dei morti e il 26,5% dei feriti, i pedoni il 14,2% dei deceduti e il
6,2% dei feriti. L’88,2% dei pedoni vittime di incidente stradale e il 32,7% dei feriti ha più di 65 anni. Il tasso di
lesività standardizzato è pari a 806,4 per la classe di età 15-29 anni, a 411,9 per quella 30-44 anni (Figure 8-11)(c)
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