Caso Iacolino, ennesimo macigno sul governo Schifani

Caso Iacolino.  Antonio De Luca (M5S Ars). “Inchiesta su Iacolino, è ennesimo macigno sul governo. Schifani si dimetta, la nomina del manager venga sospesa”. Palermo, 10/03/2026. “L'ennesimo, pesantissimo macigno sul governo Schifani". È lapidario il commento del capogruppo del M5S Antonio De Luca sull'inchiesta che vede indagato, con accuse pesantissime, Salvatore Iacolino, ovvero “uno degli ingranaggi più importanti del motore della sanità siciliana ed ex eurodeputato di Forza Italia” e che ha portato in carcere un dirigente regionale. “Seppur consapevoli che indagato non è sinonimo di condannato - continua De Luca - non possiamo non sottolineare il fatto che questa legislatura passerà alla storia per il grandissimo numero di assessori, deputati, dirigenti, funzionari e uomini espressione o comunque vicinissimi al governo Schifani finiti sotto la lente dei magistrati e quasi sempre col silenzio assordante del presidente della Regione che sulla disastrosa situazione della...

Incidenti stradali in Sicilia: nel periodo delle vacanze 5.272 (il 46,3% di quelli avvenuti durante l’anno), i mesi più critici sono luglio, giugno e maggio

I mesi e le ore più a rischio Nel periodo gennaio-aprile si sono registrati in Sicilia 3.470 incidenti (il 30,5% del totale), mentre tra maggio e settembre, in coincidenza del periodo di maggiore mobilità per vacanze, ne sono stati rilevati 5.272 (il 46,3% di quelli avvenuti durante l’anno), in cui hanno subito lesioni 7.752 persone (46,8%) e 110 sono decedute (45,8%). I mesi più critici sono stati luglio, giugno e maggio con, rispettivamente, il 10,3%, il 9,5% e il 9,1% degli incidenti. Nei mesi di maggio, ottobre e luglio si è registrato il maggior numero di vittime, corrispondenti nel complesso al 34,2% dei decessi totali avvenuti nell’anno nella regione (Figura 5). Il 76,2% degli incidenti ha avuto luogo tra le 8.00 e le 21.00 (Figura 6), ma l’indice di mortalità raggiunge i valori più elevati nelle fasce orarie tra le 5.00 e le 6.00 e tra le 2.00 e le 300, con, rispettivamente 11 e 6,9 morti ogni 100 incidenti, valori molto superiori alla media giornaliera (2,1) (Figura 7). Il venerdì e il sabato notte si concentrano il 46,4% degli incidenti notturni, il 48,2% delle vittime e il 48% dei feriti. L’indice di mortalità degli incidenti notturni è pari a 3,5 decessi ogni 100 incidenti, significativamente superiore al corrispettivo della regione (2,1). FIGURA 5. INCIDENTI STRADALI, MORTI E FERITI PER MESE, SICILIA. Anno 2024, composizioni percentuali. FIGURA 6. INCIDENTI STRADALI CON LESIONI A PERSONE PER ORA DEL GIORNO, SICILIA. Anno 2024, composizioni percentuali (b) . FIGURA 7. INCIDENTI STRADALI CON LESIONI A PERSONE PER ORA DEL GIORNO, SICILIA. Anno 2024, indice di mortalità. (b) Ora arrotondata (cfr. Nota metodologica). Gli incidenti stradali nelle aree urbane, intermedie e periferiche In Sicilia il 51,4% degli incidenti stradali si concentra nei Poli urbani4 ; considerando anche le Aree di cintura, che comprendono i comuni più prossimi ai Poli, si arriva al 63,5% del totale. Nei comuni delle Aree Interne, territori significativamente distanti dai centri di offerta di servizi essenziali (di istruzione, salute e mobilità), gli incidenti rappresentano il 36,5% del totale regionale. Rispetto al 2023, il numero delle vittime non mostra variazioni di rilievo, contando un decesso in più nei Centri e 2 decessi in meno nelle Aree Interne. (Prospetto 2). PROSPETTO 2. INCIDENTI STRADALI, MORTI E FERITI PER TIPOLOGIA DI COMUNE, SICILIA. Anno 2024, valori assoluti, composizioni percentuali e variazioni. TIPOLOGIA DI COMUNE 2024 Variazioni 2024/2023 Comuni % Incidenti % Morti % Feriti % Incidenti Morti Feriti Polo 12 3,1 5.640 49,5 79 32,9 7.672 46,3 289 2 289 Polo intercomunale 3 0,8 213 1,9 1 0,4 282 1,7 -10 -2 -50 Cintura 66 16,9 1.378 12,1 38 15,8 2.146 13,0 86 1 143 Totale Centri 81 20,7 7.231 63,5 118 49,2 10.100 61,0 365 1 382 Intermedio 119 30,4 2279 20,0 71 29,6 3.508 21,2 109 3 201 Periferico 157 40,2 1812 15,9 47 19,6 2851 17,2 83 -5 123 Ultraperiferico 34 8,7 69 0,6 4 1,7 108 0,7 4 0 6 Totale Aree Interne 310 79,3 4.160 36,5 122 50,8 6.467 39,0 196 -2 330 Sicilia 391 100,0 11.391 100,0 240 100,0 16.567 100,0 561 -1 712 4 In Sicilia si contano 15 comuni classificati come “Polo” o “Polo intercomunale”, in quanto centri di offerta di servizi, e vi risiede il 36,2% della popolazione. Nelle aree di Cintura ricadono 66 comuni (15,9% della popolazione regionale). Nelle Aree interne (comuni classificati come Intermedio, Periferico o Ultra periferico) ricadono 310 comuni (il 47,9% dei residenti nella regione). 0% 2% 4% 6% 8% 10% 12% 14% Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Incidenti Morti Feriti 0% 2% 4% 6% 8% 10% 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 - 2 4 6 8 10 12 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 | 5 Rispetto all’anno precedente, nei Centri l’indice di mortalità registra una diminuzione, passando da 1,7 a 1,6 decessi ogni 100 incidenti, mentre l’indice di gravità è stabile e pari a 1,2 morti ogni 100 tra morti e feriti. Nelle Aree interne, entrambi gli indicatori si mantengono su livelli elevati, evidenziando il persistere di una situazione critica, con valori rispettivamente pari a 2,9 e 1,9. I comportamenti a rischio e le persone coinvolte La maggior parte degli incidenti stradali avviene tra due o più veicoli (73,8%). La tipologia più frequente è lo scontro frontale-laterale (4.514 casi, 39 vittime e 6.849 feriti), seguita dal tamponamento (1.472 casi, 22 decessi e 2.459 feriti). Tra gli incidenti che coinvolgono più veicoli, la tipologia più pericolosa è lo scontro frontale che causa 6,5 morti ogni 100 incidenti. Gli incidenti a veicoli isolati risultano però complessivamente più rischiosi, con una media di 3,9 morti ogni 100 incidenti, a fronte di 1,5 decessi negli incidenti con più veicoli coinvolti. In questa categoria, le tipologie più gravi sono la fuoriuscita (6,2 decessi ogni 100 incidenti) e l’urto con ostacolo accidentale (3,9). Nell’ambito dei comportamenti errati di guida, il mancato rispetto delle regole di precedenza, la velocità troppo elevata e la guida distratta sono le prime tre cause di incidente (escludendo il gruppo residuale delle cause di natura imprecisata). I tre gruppi costituiscono complessivamente il 44,6% dei casi. Considerando solo le strade extraurbane, la guida distratta incide da sola per il 19,4% dei casi, l’elevata velocità per il 16% e il mancato rispetto della distanza di sicurezza per il 6,6%. Il tasso di mortalità standardizzato è più alto per la classe di età 15-29 anni (7,6 per 100mila abitanti) e per quella 65 anni e più (5,9). I conducenti dei veicoli coinvolti rappresentano il 69,2% delle vittime e il 67,3% dei feriti in incidenti stradali, le persone trasportate il 16,7% dei morti e il 26,5% dei feriti, i pedoni il 14,2% dei deceduti e il 6,2% dei feriti. L’88,2% dei pedoni vittime di incidente stradale e il 32,7% dei feriti ha più di 65 anni. Il tasso di lesività standardizzato è pari a 806,4 per la classe di età 15-29 anni, a 411,9 per quella 30-44 anni (Figure 8-11)(c)

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