Ciclone Harry, Simona Vicari a coordinare la cabina di regia: "Qualcuno ricordi a Schifani che è sotto processo per corruzione”

De Luca (M5S Ars): “Incredibile, sarà Simona Vicari a coordinare la cabina di regia per i disastri del ciclone Harry. Qualcuno ricordi a Schifani che è sotto processo per corruzione”.  Il dibattito all'Ars sugli interventi post ciclone Harry.  Destinare le somme dei collegati ai disastri del ciclone” Palermo. 27/01/2026. “Se non ci fosse Simona Vicari, evidentemente il governo sentirebbe il bisogno di inventarla, visto che affida a lei un incarico dopo l'altro. Apprendiamo che Schifani l'ha appena nominata coordinatrice della cabina di regia per la gestione dell'emergenza causata dal ciclone Harry, incarico che arriva dopo quelli relativi a infrastrutture ed energia e al più recente relativo alla crisi idrica. A parte che non ci sembra che i risultati finora da lei ottenuti con gli incarichi precedenti siano di assoluto rilievo, ci pare del tutto inopportuno affidare ora un compito così delicato a chi ha pendenza giudiziarie, ma evidentemente l’ex parlamentare ha compet...

Frana Niscemi, ANCI Sicilia: “Siamo di fronte a eventi che richiederanno una strategia destinata a durare anni"

Frana Niscemi, ANCI Sicilia: “Non basta la solidarietà. Serve un salto di qualità nell’impegno istituzionale. Siamo di fronte a eventi che richiederanno una strategia di lungo periodo, destinata a durare anni, e rispetto ai quali non sono ancora pienamente prevedibili né delimitabili le azioni che sarà necessario mettere in campo”. Lo dicono il presidente, Paolo Amenta e il segretario generale Mario Emanuele Alvano, sulla frana di Niscemi.

Palermo, 27 gennaio ’26 - “Di fronte al grave disastro che ha colpito Niscemi, ANCI Sicilia ritiene necessario andare oltre la solidarietà nei confronti del sindaco Massimiliano Conti e della comunità locale. L’entità di questa tragedia – così come di quella che ha colpito numerosi Comuni costieri in seguito al ciclone Harry – è tale da imporre fin da ora una riflessione lucida: siamo di fronte a eventi che richiederanno una strategia di lungo periodo, destinata a durare anni, e rispetto ai quali non sono ancora pienamente prevedibili né delimitabili le azioni che sarà necessario mettere in campo”. Lo dicono il presidente, Paolo Amenta e il segretario generale Mario Emanuele Alvano, sulla frana di Niscemi.

“Proprio per questo, in una fase come questa, la solidarietà, pur doverosa, non è sufficiente. Né basta limitarsi alle assicurazioni di impegno. È necessario compiere un salto di qualità e tradurre la vicinanza istituzionale in un’azione concreta, coordinata e continuativa – continuano Amenta e Alvano - Accogliamo con favore gli sforzi che diverse istituzioni stanno già mettendo in campo, ma riteniamo indispensabile rafforzare ulteriormente l’impegno complessivo a sostegno del Comune e della comunità di Niscemi, chiamati a fronteggiare contemporaneamente l’emergenza, l’assistenza alla popolazione e le pesanti ripercussioni sull’ordinario funzionamento dei servizi, che stanno inevitabilmente subendo rallentamenti e criticità su più fronti”.

“Per questo ANCI Sicilia rivolge un appello ai Comuni siciliani, oltre che alle altre istituzioni, affinché rafforzino il proprio impegno nei confronti della comunità colpita da questa tragedia, mettendo a disposizione mezzi, risorse e personale per sostenere il Comune di Niscemi nelle attività necessarie: dal supporto logistico a quello tecnico-amministrativo, fino agli interventi a tutela della popolazione”
Per Amenta e Alvano “è utile e urgente valutare la costituzione di un coordinamento tra Comuni e istituzioni, che consenta di organizzare in modo strutturato le azioni da intraprendere, evitare sovrapposizioni, individuare le priorità e accompagnare Niscemi non solo nella gestione immediata dell’emergenza, ma anche nella fase successiva di ripristino dei servizi e di ritorno a condizioni di normalità”.
“ANCI Sicilia è pronta a fare la propria parte per favorire questo percorso, mettendo a disposizione la propria rete, le proprie competenze e la propria capacità di raccordo istituzionale”, conclude il presidente Amenta.

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