Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

INPS e istituto previdenziale olandese, firmato accordo di collaborazione per rafforzare la cooperazione sui grandi temi europei

PREVIDENZA, FAVA “SERVE UN NUOVO PATTO EUROPEO DEL WELFARE. LE GRANDI SFIDE SOCIALI NON SI POSSONO PIÙ AFFRONTARE DA SOLI”. Firmato ad Amsterdam accordo di collaborazione tra INPS e SVB, l’istituto previdenziale olandese

 Roma, 6 maggio 2026 - È stato firmato oggi ad Amsterdam un accordo di collaborazione tra INPS e SVB, il Sociale Verzekeringsbank, l’Istituto previdenziale dei Paesi Bassi, per rafforzare la cooperazione sui grandi temi che stanno trasformando il welfare europeo, dalla crisi demografica all’evoluzione del lavoro, fino all’impatto dell’intelligenza artificiale sui sistemi di protezione sociale.

L’accordo è stato sottoscritto dal Presidente dell’INPS Gabriele Fava e dalla Presidente

dell’SVB Diana Starmans. All’incontro ha preso parte anche una delegazione dell’UWV,

l’istituto olandese per il lavoro, guidata dalla direttrice Astrid Hendriks.

Per l’INPS erano presenti, insieme al Presidente Fava, il Direttore Generale Valeria

Vittimberga, il Direttore centrale Audit e Antifrode Alessandro Romano e la dirigente

della Direzione internazionale Valeria Bonavolontà.

L’intesa prevede cooperazione operativa, interoperabilità, condivisione di competenze,

confronto sui casi complessi e costruzione di modelli comuni per affrontare le nuove

fragilità sociali.


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“Il welfare europeo è entrato in una fase nuova della sua storia” ha dichiarato il Presidente

Fava. “Oggi la sostenibilità dei sistemi sociali non dipende più soltanto dalle regole

pensionistiche. Dipende dalla capacità di tenere insieme lavoro, demografia, innovazione,

produttività, qualità dell’occupazione e coesione sociale. Nessun Paese europeo può

affrontare questa trasformazione da solo, serve un percorso comune. Per questo ho

proposto che l’Italia ospiti nel 2027 un grande incontro tra tutti gli istituti previdenziali

europei. Un G27 del welfare e della previdenza capace di costruire una visione comune

sulle grandi sfide del nostro tempo. Abbiamo costruito regole comuni per la moneta, per i

mercati e per la finanza. È arrivato il momento di costruire una visione comune anche sul

welfare, sul lavoro e sulla tenuta sociale dell’Europa. Perché non esiste competitività

economica senza coesione sociale”.

Al centro del confronto anche il ruolo dell’intelligenza artificiale nei servizi pubblici e nei

sistemi previdenziali.

“L’intelligenza artificiale non serve a rendere le amministrazioni più fredde o più distanti.

Serve a renderle più semplici, più vicine, più capaci di accompagnare le persone nei

momenti delicati della vita. Digitalizzare non significa trasferire procedure online. Significa

ripensare il welfare dal punto di vista umano. In Italia abbiamo avviato questo percorso

attraverso il modello del welfare generativo, fondato sulla personalizzazione dei servizi,

sull’anticipazione dei bisogni e su un approccio costruito intorno agli eventi della vita delle

persone. È una visione che può diventare un riferimento europeo”.

Durante l’incontro è stata inoltre condivisa la necessità di accelerare il confronto sulla

revisione del Regolamento UE 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di

sicurezza sociale.

“Demografia, transizione tecnologica, invecchiamento della popolazione, trasformazione

del lavoro e sostenibilità sociale non possono più essere affrontati da singoli Stati in


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ordine sparso. Le istituzioni europee saranno giudicate non soltanto dalla loro capacità di

governare l’economia, ma dalla capacità di non lasciare sole le persone dentro le grandi

trasformazioni del nostro tempo. Oggi ad Amsterdam non abbiamo firmato soltanto un

accordo tecnico. Abbiamo fatto un passo avanti verso una nuova idea europea di welfare”,

conclude Fava.

Il Direttore Generale INPS Valeria Vittimberga ha posto l’accento sulla necessità di

costruire una vera infrastruttura europea del lavoro e della previdenza: “Dobbiamo

passare da una cooperazione basata sulle regole a una cooperazione basata sui dati e sui

processi”. Secondo il Direttore Generale occorre accelerare verso strumenti capaci di

garantire tracciabilità delle carriere contributive in tempo reale, semplificazione

amministrativa per cittadini e imprese e maggiore capacità predittiva delle istituzioni.

L’Italia, ha spiegato Vittimberga, “è pronta a svolgere un ruolo propositivo nella

costruzione di una banca dati europea interoperabile del lavoro fondata su standard

comuni”

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