Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio, 200 equipaggi al via da Palermo

  Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio.  Sostenibilità ambientale, record storici e un ponte verso il Giappone.  I 200 equipaggi partiranno mercoledì 13 maggio da piazza Verdi   Palermo, 6 maggio ’26  – T enere in vita le auto storiche e sfidare il tempo con l’utilizzo di carburanti innovativi. È la sfida della  XXXV rievocazione del Giro di Sicilia, la leggendaria corsa ideata nel 1912 da Vincenzo Florio, presentata stamattina a Villa Niscemi. L’evento, organizzato dal Veteran Car Club Panormus, si svolgerà dal 12 al 17 maggio e vedrà oltre 200 equipaggi da tutto il mondo attraversare i palcoscenici naturali più belli dell’Isola. Alla conferenza stampa hanno partecipato Antonino Auccello, presidente del Veteran Car Club Panormus e consigliere federale Asi, Automotoclub storico italiano; Giovanna Meli della Ctf Viaggi, organizzatrice tecnica del Giro; Mariano Cuccia, direttore e vicepresidente del Veteran Car Club Panormus; l’as...

INPS e istituto previdenziale olandese, firmato accordo di collaborazione per rafforzare la cooperazione sui grandi temi europei

PREVIDENZA, FAVA “SERVE UN NUOVO PATTO EUROPEO DEL WELFARE. LE GRANDI SFIDE SOCIALI NON SI POSSONO PIÙ AFFRONTARE DA SOLI”. Firmato ad Amsterdam accordo di collaborazione tra INPS e SVB, l’istituto previdenziale olandese

 Roma, 6 maggio 2026 - È stato firmato oggi ad Amsterdam un accordo di collaborazione tra INPS e SVB, il Sociale Verzekeringsbank, l’Istituto previdenziale dei Paesi Bassi, per rafforzare la cooperazione sui grandi temi che stanno trasformando il welfare europeo, dalla crisi demografica all’evoluzione del lavoro, fino all’impatto dell’intelligenza artificiale sui sistemi di protezione sociale.

L’accordo è stato sottoscritto dal Presidente dell’INPS Gabriele Fava e dalla Presidente

dell’SVB Diana Starmans. All’incontro ha preso parte anche una delegazione dell’UWV,

l’istituto olandese per il lavoro, guidata dalla direttrice Astrid Hendriks.

Per l’INPS erano presenti, insieme al Presidente Fava, il Direttore Generale Valeria

Vittimberga, il Direttore centrale Audit e Antifrode Alessandro Romano e la dirigente

della Direzione internazionale Valeria Bonavolontà.

L’intesa prevede cooperazione operativa, interoperabilità, condivisione di competenze,

confronto sui casi complessi e costruzione di modelli comuni per affrontare le nuove

fragilità sociali.


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“Il welfare europeo è entrato in una fase nuova della sua storia” ha dichiarato il Presidente

Fava. “Oggi la sostenibilità dei sistemi sociali non dipende più soltanto dalle regole

pensionistiche. Dipende dalla capacità di tenere insieme lavoro, demografia, innovazione,

produttività, qualità dell’occupazione e coesione sociale. Nessun Paese europeo può

affrontare questa trasformazione da solo, serve un percorso comune. Per questo ho

proposto che l’Italia ospiti nel 2027 un grande incontro tra tutti gli istituti previdenziali

europei. Un G27 del welfare e della previdenza capace di costruire una visione comune

sulle grandi sfide del nostro tempo. Abbiamo costruito regole comuni per la moneta, per i

mercati e per la finanza. È arrivato il momento di costruire una visione comune anche sul

welfare, sul lavoro e sulla tenuta sociale dell’Europa. Perché non esiste competitività

economica senza coesione sociale”.

Al centro del confronto anche il ruolo dell’intelligenza artificiale nei servizi pubblici e nei

sistemi previdenziali.

“L’intelligenza artificiale non serve a rendere le amministrazioni più fredde o più distanti.

Serve a renderle più semplici, più vicine, più capaci di accompagnare le persone nei

momenti delicati della vita. Digitalizzare non significa trasferire procedure online. Significa

ripensare il welfare dal punto di vista umano. In Italia abbiamo avviato questo percorso

attraverso il modello del welfare generativo, fondato sulla personalizzazione dei servizi,

sull’anticipazione dei bisogni e su un approccio costruito intorno agli eventi della vita delle

persone. È una visione che può diventare un riferimento europeo”.

Durante l’incontro è stata inoltre condivisa la necessità di accelerare il confronto sulla

revisione del Regolamento UE 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di

sicurezza sociale.

“Demografia, transizione tecnologica, invecchiamento della popolazione, trasformazione

del lavoro e sostenibilità sociale non possono più essere affrontati da singoli Stati in


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ordine sparso. Le istituzioni europee saranno giudicate non soltanto dalla loro capacità di

governare l’economia, ma dalla capacità di non lasciare sole le persone dentro le grandi

trasformazioni del nostro tempo. Oggi ad Amsterdam non abbiamo firmato soltanto un

accordo tecnico. Abbiamo fatto un passo avanti verso una nuova idea europea di welfare”,

conclude Fava.

Il Direttore Generale INPS Valeria Vittimberga ha posto l’accento sulla necessità di

costruire una vera infrastruttura europea del lavoro e della previdenza: “Dobbiamo

passare da una cooperazione basata sulle regole a una cooperazione basata sui dati e sui

processi”. Secondo il Direttore Generale occorre accelerare verso strumenti capaci di

garantire tracciabilità delle carriere contributive in tempo reale, semplificazione

amministrativa per cittadini e imprese e maggiore capacità predittiva delle istituzioni.

L’Italia, ha spiegato Vittimberga, “è pronta a svolgere un ruolo propositivo nella

costruzione di una banca dati europea interoperabile del lavoro fondata su standard

comuni”

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