Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio, 200 equipaggi al via da Palermo

  Giro di Sicilia 2026, al via la XXXV edizione dal 12 al 17 maggio.  Sostenibilità ambientale, record storici e un ponte verso il Giappone.  I 200 equipaggi partiranno mercoledì 13 maggio da piazza Verdi   Palermo, 6 maggio ’26  – T enere in vita le auto storiche e sfidare il tempo con l’utilizzo di carburanti innovativi. È la sfida della  XXXV rievocazione del Giro di Sicilia, la leggendaria corsa ideata nel 1912 da Vincenzo Florio, presentata stamattina a Villa Niscemi. L’evento, organizzato dal Veteran Car Club Panormus, si svolgerà dal 12 al 17 maggio e vedrà oltre 200 equipaggi da tutto il mondo attraversare i palcoscenici naturali più belli dell’Isola. Alla conferenza stampa hanno partecipato Antonino Auccello, presidente del Veteran Car Club Panormus e consigliere federale Asi, Automotoclub storico italiano; Giovanna Meli della Ctf Viaggi, organizzatrice tecnica del Giro; Mariano Cuccia, direttore e vicepresidente del Veteran Car Club Panormus; l’as...

GIOIOSA MAREA, E LA CHIAMANO ESTATE...

Gioiosa Marea 12 Agosto 2009 - La noia sembra essere l’elemento caratterizzante di questa fallimentare stagione estiva. Non c’è gente, non ci viene a trovare più nessuno. Gioiosa è diventato un paese fantasma e non lo ravviva certamente la celebrazione del “solito” esodo che forse non interessa neanche ai partecipanti che, finalmente, hanno capito che è cosa ben diversa e non sostitutiva di un noioso carnevale estivo.

Le stesse sagre paesane ammantate, con scarso successo, da pretestuose motivazioni che il passare del tempo ha definitivamente cancellato non interessano neanche chi pensa, partecipando, di risparmiare (data la crisi) sulla cena.
La cosiddetta isola pedonale: mancando anche di pedoni, sembra interessi solo Legambiente per elargire qualche stellina in più in modo da fare apparire il paese all’esterno come l’isola felice.
Sappiamo benissimo che quando usciranno le statistiche sulla presenze turistiche di quest’anno, si gongolerà del fatto che “malgrado tutto poteva andare anche peggio” e si giustificherà chi ha responsabilità, adducendo il ”piccolo” calo alla chiusura della strada nazionale che fra
non molto celebrerà il primo anno di abbandono, per l’incapacità di chi ben conosciamo.

Però, finalmente, con i fuochi d’artificio tanto decantati artatamente, con qualche “botta” in più
o forse allungando solo l’intervallo fra un botto e l’altro si salverà l’onore del paese. Tutti saremo felici e contenti perché ,finalmente, si porrà la parola fine a questa fallimentare estate dove il
nostro buon sindaco non ha neanche la possibilità di dimettere l’assessore al ramo perché Lui è tutto, anche assessore. Il silenzio è d’oro, ma chi amministra i “nostri soldi” avrebbe l’obbligo di rendicontare.

Sarebbe interessante che finalmente si sapesse quanto costano questi “festini”, quanto rimane alle solite persone, sempre in prima linea a chiedere sponsor e dove vanno a finire
i pochi o troppi soldi che gli ignari cittadini elargiscono ai soliti noti, sotto forma di obbligatorio contributo.
Raffaele Ianniello

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