Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

PIRAINO, LA DEPURAZIONE DEI LIQUAMI IN UNA INTERROGAZIONE DELLA MINORANZA

Piraino, 25/08/2009 - L’opposizione consiliare del Comune di Piraino ha presentato una interrogazione al sindaco Giancarlo Campisi, a firma dei consiglieri del PD Iganzio Natoli e Marco Ceraolo Spurio, relativamente all’impianto consortile di depurazione liquami ed allo stato attuale di funzionamento, con riferimento pure ai dati relativi alle analisi chimico-biologiche degli scarichi all’uscita dell’impianto, nonché al rispetto dei parametri di legge sugli scarichi, che potrebbero essere la causa dei cattivi odori, a quanto pare, percepibili in determinate località. Quello che segue è il testo dell’interrogazione:

Oggetto: impianto consortile di depurazione liquami.

I sottoscritti consiglieri comunali del PD, appartenenti al gruppo di opposizione Marco Ceraolo Spurio e Ignazio Natoli

considerato

il fatto che sono state segnalate emissioni di cattivi odori provenienti dall’impianto di depurazione consortile di Gliaca di Piraino, la cui gestione è stata affidata di recente ad una ditta privata mediante appalto pubblico con un ribasso di oltre 40%.

Si chiede pertanto:

di avere copia di tutti gli atti relative alle verifiche e ispezioni a qualunque titolo effettuate da organi interni o esterni al Comune; di avere copia del contratto e del capitolato di appalto della ditta affidataria con i relativi servizi che dovrà svolgere;
di avere copia delle analisi chimico–biologiche delle acque in uscita dal depuratore dal momento in cui la ditta ha preso in gestione l’impianto;
di conoscere se l’impianto di trasformazione dei fanghi in concime e del laboratorio interno di analisi sono funzionanti; di conoscere la quantità di fanghi prodotti dal momento dell’attivazione dell’impianto e la destinazione finale degli stessi per lo smaltimento e i relativi costi;
di istituire una Commissione consiliare a titolo gratuito di controllo formata da consiglieri di maggioranza e minoranza dei tre Comuni facenti parte del Consorzio e la partecipazione di esperti esterni ed associazioni ambientaliste al fine di verificare il corretto funzionamento dell’impianto di depurazione.

Lo stato attuale di funzionamento dell’impianto e i dati relativi alle analisi (chimico e biologiche) degli scarichi all’uscita dell’impianto e il rispetto dei parametri di legge sugli scarichi;
1) La causa dei cattivi odori e le iniziative tecniche intraprese per la riduzione degli stessi e degli altri eventuali problemi legati al corretto funzionamento dell’impianto;
2) Come è stato risolto o come si pensa di risolvere il problema della gestione e smaltimento dei fanghi prodotti dall’impianto dato che risultano stoccati all’interno dell’impianto e pertanto soggetti a fenomeni di fermentazione con produzione di cattivi odori;
3) Se esiste un’autorizzazione allo stoccaggio di tali fanghi all’interno dell’impianto essendo gli stessi classificati come rifiuti dalla normativa vigente.

I Consiglieri Comunali, Marco Ceraolo Spurio e Ignazio Natoli

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