Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

PIRAINO, LA DEPURAZIONE DEI LIQUAMI IN UNA INTERROGAZIONE DELLA MINORANZA

Piraino, 25/08/2009 - L’opposizione consiliare del Comune di Piraino ha presentato una interrogazione al sindaco Giancarlo Campisi, a firma dei consiglieri del PD Iganzio Natoli e Marco Ceraolo Spurio, relativamente all’impianto consortile di depurazione liquami ed allo stato attuale di funzionamento, con riferimento pure ai dati relativi alle analisi chimico-biologiche degli scarichi all’uscita dell’impianto, nonché al rispetto dei parametri di legge sugli scarichi, che potrebbero essere la causa dei cattivi odori, a quanto pare, percepibili in determinate località. Quello che segue è il testo dell’interrogazione:

Oggetto: impianto consortile di depurazione liquami.

I sottoscritti consiglieri comunali del PD, appartenenti al gruppo di opposizione Marco Ceraolo Spurio e Ignazio Natoli

considerato

il fatto che sono state segnalate emissioni di cattivi odori provenienti dall’impianto di depurazione consortile di Gliaca di Piraino, la cui gestione è stata affidata di recente ad una ditta privata mediante appalto pubblico con un ribasso di oltre 40%.

Si chiede pertanto:

di avere copia di tutti gli atti relative alle verifiche e ispezioni a qualunque titolo effettuate da organi interni o esterni al Comune; di avere copia del contratto e del capitolato di appalto della ditta affidataria con i relativi servizi che dovrà svolgere;
di avere copia delle analisi chimico–biologiche delle acque in uscita dal depuratore dal momento in cui la ditta ha preso in gestione l’impianto;
di conoscere se l’impianto di trasformazione dei fanghi in concime e del laboratorio interno di analisi sono funzionanti; di conoscere la quantità di fanghi prodotti dal momento dell’attivazione dell’impianto e la destinazione finale degli stessi per lo smaltimento e i relativi costi;
di istituire una Commissione consiliare a titolo gratuito di controllo formata da consiglieri di maggioranza e minoranza dei tre Comuni facenti parte del Consorzio e la partecipazione di esperti esterni ed associazioni ambientaliste al fine di verificare il corretto funzionamento dell’impianto di depurazione.

Lo stato attuale di funzionamento dell’impianto e i dati relativi alle analisi (chimico e biologiche) degli scarichi all’uscita dell’impianto e il rispetto dei parametri di legge sugli scarichi;
1) La causa dei cattivi odori e le iniziative tecniche intraprese per la riduzione degli stessi e degli altri eventuali problemi legati al corretto funzionamento dell’impianto;
2) Come è stato risolto o come si pensa di risolvere il problema della gestione e smaltimento dei fanghi prodotti dall’impianto dato che risultano stoccati all’interno dell’impianto e pertanto soggetti a fenomeni di fermentazione con produzione di cattivi odori;
3) Se esiste un’autorizzazione allo stoccaggio di tali fanghi all’interno dell’impianto essendo gli stessi classificati come rifiuti dalla normativa vigente.

I Consiglieri Comunali, Marco Ceraolo Spurio e Ignazio Natoli

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