Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

CARABINIERI, COMANDO PROVINCIALE DI MESSINA: CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE CONTRO I RISCHI DEI 'BOTTI' ILLEGALI

Campagna di sensibilizzazione a cura dei Carabinieri sui rischi derivanti dall’uso di artifizi pirotecnici illegali
Messina, 30/12/2009 - Nell’ultima decade di dicembre i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina sono impegnati in un’attività tesa non solo al contrasto
del fenomeno degli artifizi pirotecnici illegali, ma anche, in funzione preventiva, di fornire dei consigli per prevenire incidenti derivanti dall’utilizzo degli artifizi stessi.
In proposito, nel trarre spunto dagli ingenti sequestri operati in questi ultimi giorni, il Comando Provinciale dei Carabinieri fornisce alcune notizie per sensibilizzare tutta la popolazione sulla pericolosità dei giochi pirotecnici, in particolare quelli proibiti, e sui gravi danni che possono derivare da un loro incauto maneggio.
Ingenti sequestri di "botti illegali" sono già stati eseguiti in varie parti d'Italia ed altri ne seguiranno, ma è di vitale importanza far comprendere, soprattutto ai giovani, che il problema è essenzialmente culturale, perché si può festeggiare rinunciando agli effetti spettacolari dei fuochi d'artificio proibiti e ponendo maggiore attenzione nell'uso di quelli che la legge ne consente l’impiego.


Quasi sempre, gli incidenti sono dovuti a disattenzione e non a fatalità; i consigli e le informazioni di seguito proposti dai Carabinieri potranno essere d'aiuto.
Per fugare alcuni dei dubbi che più frequentemente insorgono di fronte ad un fuoco di artificio, si forniscono le seguenti notizie sui prodotti in parola:
 i giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita devono riportare sulla confezione un'etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d'appartenenza e le modalità d'uso;
 possono essere venduti in tutti gli esercizi che sono in possesso di licenza per la vendita di giocattoli e possono essere acquistati da tutti, purché almeno quattordicenni;
 se il gioco pirotecnico che state acquistando è privo di etichetta, è sempre da considerarsi proibito.
 Ricordate che alcuni giochi, anche se non vietati, sono comunque molto pericolosi e possono causare, se non usati in modo corretto, gravi danni a persone e cose.
 i prodotti pirotecnici classificati dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza in IV (artifici e prodotti affini negli effetti esplodenti) e V categoria (giocattoli pirici), invece, possono essere venduti solamente nei depositi dei fuochi d'artificio o nelle armerie autorizzate ed acquistati con porto d'armi o nulla osta, sempre comunque con l'obbligo di denuncia alle Forze dell'Ordine, ma non possono essere accesi senza licenza.
 è assolutamente vietato vendere ed acquistare prodotti clandestini. Costituisce reato, che punisce sia il commerciante che l'acquirente.
Nei casi dubbi, prima di acquistare il prodotto, ci si può rivolgere ai Carabinieri telefonando al numero di Pronto Intervento 112, sempre attivo e raggiungibile anche dai telefonini privi di SIM.

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