Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Ballistreri: “La presentazione progetto del Ponte deve servire a costruire un confronto con il territorio e i cittadini”

Messina, 12/02/2010 - Sulla presentazione del progetto del Ponte sullo Stretto, l’on. prof. Maurizio Ballistreri, consigliere di amministrazione della Società “Stretto di Messina” spa, in rappresentanza della Regione siciliana, ha dichiarato che l’iniziativa è opportuna e necessaria per avviare, finalmente, un confronto con il territorio interessato e i cittadini, e deve servire per costruire un rapporto positivo sui temi del lavoro, dello sviluppo e dell’ambiente”.

Commenti

  1. Da Nemo Profeta
    Certamente i soldi non ci sono e soprattutto certissimamente questa cattedrale nel deserto, utile soltanto agli industriali del nord-italia, non è voluta dai siciliani e dai calabresi, che hanno ben altre necessità primarie.
    Però......Il gran Capo la realizzerà di sicuro, visto che è andato in israele a circoncidersi il cervello, perchè i suoi amici ebrei gli presteranno sicuramente i soldi...a meno che...israele abbia la necessità di fabbricarsi altre 200 o 300 bombe atomiche, oltre alle 300 che ha già....e allora: nisba!

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