Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

MORGAN SARÀ PERDONATO E ANDRÀ AL FESTIVAL DI SANREMO

04/02/2010 - "Siamo aperti al perdono se ci sarà un ravvedimento autentico", ha detto il direttore generale della Rai Mauro Masi, in diretta su Radio2, nel programma 28 minuti, condotto da Barbara Palombelli.

La vicenda è ormai nota e la decisione di sospendere il cantante Morgan dal Festival di Sanremo, in seguito all'intervista a Max, nella quale il cantante motiva l’uso di cocaina come antidepressivo, enfatizzandone le prerogative 'benefiche', è stata comunicata in diretta radio, con riserva di ‘perdono’.

Se Sanremo 2010 aveva bisogno di un fatto clamoroso che riaccendesse l’attenzione dei media, dopo le ultime ‘defezioni’ e dopo la faccenda Pupo-Italia, quella potrebbe essere arrivata. E non mancherebbe certo agli autori, ben capaci di ‘scrivere’ copioni in grado di creare attesa, suggestione e interesse costante.

Certamente si tratta di una faccenda seria perché di mezzo c’è una transazione pericolosa che la Rai fa bene a non lasciare passare: devono smetterla questi testimonials della droga di adoperare media e tv di Stato per propagandare i loro ‘gusti’ e lo sporco mercato che li asseconda.

Se Morgan è affetto da depressione, nel senso patologico, adotti le sue terapie ma non comunichi la ‘marca’ degli antidepressivi di cui fa uso. I giovani non hanno certo bisogno di transazioni negative ma positive e la tv è (o meglio, dovrebbe essere) strumento educativo.

Tuttavia, sarebbe un bel ‘colpo’ mediatico se Morgan, in preda ad una crisi di modestia e di… perdono, gettasse le premesse per rimettersi in gara al Festival di Sanremo.

Tutto sommato non dispiacerebbe a nessuno ed il successo mediatico sarebbe assicurato: il perdono è sempre un buon viatico e il ravvedimento ne è lo strumento (o Porta a Porta?).

Non vorremmo sbagliarci, ma crediamo che questo sarà l’epilogo.
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