Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

PESCA: BUFARDECI DELUSO DALL' UNITA' DI CRISI DEL MINISTERO

PALERMO, 16 giu 2010 (SICILIAE) - Per contrastare l'impatto negativo del regolamento Mediterraneo della Pesca che limita le possibilita' di cattura per alcune specie ittiche, il Ministero delle politiche agricole ha costituito l'Unita' di crisi che ha il compito di redigere le linee di intervento a sostegno del settore.

Il documento di base che verra' presentato domani, e' stato sottoposto all'esame della Conferenza delle Regioni, riunita oggi a Roma. Ma le proposte hanno ricevuto un giudizio negativo dalla Sicilia, una delle regioni piu' "colpite" dal regolamento entrato in vigore il 1° giugno. Per Titti Bufardeci, assessore alla pesca della Regione Siciliana, "e' una delusione che il documento redatto dall'Unita' di crisi prevede ammortizzatori sociali a favore dei marittimi, dimenticando ogni intervento per le imprese, per gli armatori che in una regione come la nostra spesso sono riuniti in cooperativa e rappresentano un sistema di microimprenditorialita' che va tutelato. Da quel che abbiamo compreso, le uniche risorse arriveranno dal dicastero del Welfare.

Sarebbe opportuno uno stanziamento ulteriore per l'ampliamento del fermo biologico". L'assessore siciliano ribadisce la contrarieta' alle prescrizioni introdotte dal nuovo regolamento: "abbiamo avviato una ricerca scientifica con il Cnr e l'Ispra perche' siamo convinti di riuscire a confutare le motivazioni che ispirano parecchie delle restrizioni imposte".

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