Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SANTA TERESA RIVA: “LA POLITICA SI CREDE ONNIPOTENTE E AL DI SOPRA DELLA LEGGE”

Santa Teresa Riva, 18/06/2010 - E' il classico esempio in cui la politica crede di essere “onnipotente” ed al di sopra di ogni legge. In questa vicenda c'è davvero di tutto: soprusi, spreco di denaro pubblico e quant'altro possa essere a danno della collettività di un paese che avrebbe davvero tantissimi e prioritari problemi da affrontare. Invece l'Amministrazione del sindaco Morabito pensa bene di fare una guerra ai privati la perde,
spende denaro pubblico, mentre il paese è attanagliato da mille problemi. Un Condominio che è stato regolarmente autorizzato da due sindaci precedenti.

L'attuale primo cittadino aveva pensato bene di fare eliminare i cancelli trasformano una proprietà privata in un luogo di ritrovo per tossicodipendenti ed amanti delle "scritte" con bombolette spray.

Il Tar, come era ampiamente previsto, ha dato ragione ai privati, ha ordinato la reinstallazione dei cancelli in quella proprietà privata. Nel frattempo consulenze legali, tecniche e spese legali le pagherà il Comune di Santa Teresa con i soldi dei cittadini che pagano i tributi.
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