“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

GIOIOSA MAREA, 3 MESSINESI ARRESTATI DAI CC PER RESISTENZA E MINACCIA A PUBBLICO UFFICIALE

Gioiosa Marea (ME), 13/07/2010 - Alle prime ore di ieri, poco dopo le 5, i Carabinieri della Stazione di Gioiosa Marea hanno arrestato tre messinesi, due 22enni ed un 23enne, responsabili di resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale. A finire in manette tre incensurati: BOSSA Vincenzo, nato a Messina cl. 1987, studente, ROSSITTO Marco, nato a Messina cl. 1986, studente e LEO Claudio, nato a Messina cl. 1987, impiegato.
I tre sono stati fermati dai Carabinieri nei pressi di un noto locale notturno della zona. I Carabinieri stavano effettuando alcuni controlli presso i locali pubblici della zona, quando (nel procedere al controllo dei tre) venivano aggrediti dagli stessi.

A quel punto i tre giovani, che intanto avevano ingaggiato una colluttazione con i militari dell’Arma, venivano prontamente bloccati e condotti in caserma, dove venivano dichiarati in stato di arresto poiché ritenuti responsabili di minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Dopo le formalità di rito, i tre venivano temporaneamente ristretti nelle camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Gioiosa Marea, in attesa di essere giudicati nell’udienza con rito direttissimo presso il Tribunale di Patti.

Commenti

  1. Allora.. questi tre giovani hanno dal nulla aggredito i carabinieri, cosi senza alcun motivo, che prontamente hanno bloccato i giovani.. chissà come mai sono stati accusati solo di minacce e resistenza.. eppure da una colluttazione si presume una certa violenza o lesioni.. che sia stato un pò gonfiato tutto??

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  2. A distanza di 4 anni, i carabinieri, aiutati da un pubblico ministero compiacente, legata al maresciallo della stazione di gioiosa marea da rapporti inconsueti per un pm, nonostante la produzione di certificati medici falsi e testimoni farlocchi, non sono riusciti a dimostrare alcuna aggressione, a differenza della difesa, che ha portato 6 testimoni oculari, 2 dei quali hanno anche detto che uno dei cc ha simulato l'aggressione colpendosi in viso da solo, e mettendo con forza i macchina due dei tre giovani. Ora capisco che la disoccupazione è una brutta bestia, mavedere questa gente ancora in servizio fa rabbia, se non sono capaci di fare il loro lavoro, dovrebbero arare la terra, o raccogliere l'abbondante immondizia in cui vivono molti di questi cc nei loro luoghi di origine. toglietevi la divisa, infami.

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