Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LUMIA (PD), LOTTA ALLA MAFIA DEVE MOLTO A BORIS GIULIANO

Palermo, 21 luglio 2010 – “Le istituzioni e la società civile devono molto a Boris Giuliano nella lotta alla mafia. È stato lui il primo investigatore a capire le relazioni di Cosa nostra e a sgominare i suoi traffici internazionali”. Con queste parole il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia, ricorda il vicequestore e capo della Squadra Mobile di Palermo, ucciso dalla mafia il 21 luglio del 1979.

“Il modo migliore per ricordarlo – aggiunge Lumia – è sicuramente quello di continuare il suo lavoro intensificando l’azione repressiva dello Stato, ma allo stesso tempo investendo molto sull’aggressione ai patrimoni e sul riuso sociale dei beni confiscati. Il governo, anziché intestarsi i meriti della magistratura e delle forze dell’ordine, garantisca loro risorse e strumenti investigativi adeguati e metta il mondo dell’antimafia sociale – quello delle associazioni, delle cooperative, dei tanti giovani e cittadini – nelle condizioni di costruire legalità e sviluppo”.

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