Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA, 25ENNE PERSEGUITAVA L’EX FIDANZATA: UN PROVVEDIMENTO PER “STALKING”

Messina, 15/07/2010 - Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Tremestieri hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Messina nei confronti di un 25enne messinese, ritenuto responsabile del reato di “stalking”. Le indagini dei Carabinieri erano scattate lo scorso mese di aprile 2010, quando la vittima, una ragazza messinese di 23 anni,
a causa delle perduranti minacce e molestie poste in essere da parte dell’ex fidanzato, con il quale aveva da poco interrotto una relazione sentimentale, era stata costretta a rivolgersi ai Carabinieri per denunciare gli atti persecutori subiti.

Come poi emerso nel corso delle indagini dei Carabinieri, la ragazza, stante il perdurante stato di ansia e paura causatole dalle continue pressioni subite, era stata addirittura costretta a cambiare le proprie abitudini di vita.
Il Magistrato della Procura della Repubblica di Messina, concordando pienamente con le risultanze investigative dei Carabinieri, ha interessato il locale GIP che ha emesso, a carico del 25enne un provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

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