Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

MESSINA: CONVEGNO SU “LEGALITA’, RICERCA, FUTURO” NEL SALONE DEGLI SPECCHI

Messina, 30/08/2010 - Si svolgerà mercoledì 1 settembre 2010, alle ore 17 nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni, il convegno dal tema: “Legalità, Ricerca, Futuro” che costituirà l’epilogo alla manifestazione “Le 5 Giornate di Messina”, in programma fino a domani 31 agosto 2010.

Dalle molteplici espressioni manifestate per le strade dai tantissimi giovani, unitamente alla popolazione, si arriverà a un significativo momento di riflessione e di proposta, grazie alla partecipazione di figure rappresentative dell’associazionismo, dell’impegno sociale, della lotta alla criminalità.

I tre elementi presenti nel titolo del convegno rappresentano un percorso obbligato per tornare a crescere e creare nuovi fattori di sviluppo e di benessere.

Un Paese in cui vengono meno le garanzie di “legalità” risulta esposto a pericolosi squilibri che si ripercuotono in tutti i settori della società. Ecco il motivo per il quale è stato posto questo valore come primo fondamento su cui poggiare strumenti dinamici, innovativi ed efficaci per ricostituire un tessuto sociale, politico ed economico che sia privo delle forme di inquinamento che caratterizzano purtroppo la storia non solo degli ultimi anni.

Per consentire un più rapido ed auspicato rinnovamento, occorre tuttavia stimolare la “ricerca”, non solo quella scientifica e tecnologica, peraltro fondamentali e troppo spesso maltrattate, ma anche quella espressiva e legata alle nostre attività ed alle nostre relazioni. Rivalutare il pensiero, così come lo spirito d’iniziativa ed innovare gli strumenti di crescita sociale è anche frutto di una ricerca nel tessuto popolare e nel territorio che abbia lo scopo di ricomporre modelli sani di convivenza all’interno delle nostre comunità.

Tutto questo permetterà di affrontare il “futuro” su premesse solide ed affidabili e consentirà alla democrazia di recuperare valori di riferimento condivisi per dare vita ad un “tempo nuovo” fatto di sano dialogo istituzionale e di profondo rispetto per i principi costituzionali.

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