Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

POLICLINICO SENZA PACE A MESSINA: RUBATO UN COMPUTER A CHIRURGIA

MESSINA, 31 AGO - Il ginecologo dott. Antonio De Vivo è sicuro di sè e afferma di non sentirsi affatto dalla parte del torto ma piuttosto parte lesa: ''Non sono stato interrogato ma i magistrati chiariranno che io sono la parte lesa''. Il dott. De Vivo, calabrese, è da ieri uno dei 5 medici indagati nell'ambito della vicenda della sig. Laura Salpietro, cui è stata asportata parte dell'utero, mentre il figlioletto Antonio è nato tra arresti cardiaci e ritardi,
in seguito alla lite scoppiata nella sala parto del Policlinico di Messina, mentre la madre stava per partorire.

Al dott. De Vivo il rettore Tomasello, dell''università di Messina, ha già rescisso il contratto da ricercatore stipulato. Questa mattina De Vivo era in ospedale ma non e' entrato nel reparto di ginecologia e ostetricia. ''Sono qui - ha spiegato - per accompagnare le mie pazienti, non le posso mica abbandonare dopo averle seguite e curate''. Intanto, come riferisce l'Ansa,  i Carabinieri del comando provinciale indagano sul furto di un computer nel reparto di Chirurgia generale del Policlinico di Messina.

E' lo stesso reparto dove, nei giorni scorsi, e' morta una donna di 60 anni, Giovanna Panarello, sul cui decesso la Procura della Repubblica di Messina ha aperto un'inchiesta conoscitiva dopo una denuncia dei familiari della paziente deceduta. Secondo gli investigatori allo stato non ci sono elementi per mettere in relazione i due episodi.

Ma non è finita. Come riferisce l'Agi: Ci sono sette indagati tra medici e infermieri nell'ambito di un altro caso che riguarda il reparto di Ostetricia del Policlinico di Messina, al centro delle cronache in questi giorni per la lite tra due medici in sala parto.

Questa volta si tratta della vicenda, risalente al giugno scorso, di una 37enne che aveva programmato un aborto terapeutico per gravi malformazioni del feto. Ma nella notte tra l'11 e il 12 giugno avrebbe partorito nel bagno della sua stanza, davanti alla madre e senza assistenza medica.

Qualche ora prima la donna aveva iniziato ad avere le contrazioni e solo dopo insistenti pressioni si era presentato un infermiere del reparto che, secondo il racconto della donna, le avrebbe detto che nessun dei medici di guardia sarebbe intervenuto in quanto obiettori di coscienza. E che quindi l'aborto sarebbe stato praticato il giorno dopo da un altro medico. Ma gli eventi sono poi precipitati e la donna ha partorito senza aiuto in bagno.

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