Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

ODISSEA DI UNA MADRE E DEL SUO BAMBINO AL RIENTRO DALLE VACANZE

Palermo, 12/09/2010 - La donna è stata una settimana, in compagnia di due amiche, presenti durante le due ore di discussioni, a Barcellona Pozzo di Gotto. Il giorno del ritorno a casa, il 7 settembre, ecco scoppiare il caos allo scalo di Palermo. «Lei non può partire», le hanno detto allo scalo. La mamma ha anche chiesto il modulo per poter autocertificare che quel bimbo, biondo come la madre, era suo figlio. Nulla da fare. Si è sentita rispondere un altro no secco.

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Il viaggio odissea di una mamma e del suo bimbo
«Mamma, mamma», ha ripetuto per oltre due ore senza capire cosa stesse accadendo

12/09/2010 - Per più di 120 minuti un bimbo di due anni e mezzo ha pronunciato la stessa parola, alternando anche momenti di pianto. Il motivo? La madre stava discutendo con un agente di polizia e con i dipendenti della compagnia aerea alla scalo di Palermo che volevano impedirle di salire a bordo dell'aereo che li avrebbe riportati a Roma dopo le vacanze. Tutto perché il figlio di due anni e mezzo non aveva con sè un documento di riconoscimento. Una «battaglia» che è andata avanti per ore, fino a quando «la clemenza» di qualcuno all'aeroporto siciliano ha dato il «via libera» alla mamma e al minore per imbarcarsi.

A far infuriare la donna, tra l'altro, il fatto che all'andata, a Fiumicino, era lo scorso 31 agosto, era salita a bordo dell'aereo senza alcun problema e senza che nessuno le chiedesse i documenti del bambino. La donna è stata una settimana, in compagnia di due amiche, presenti durante le due ore di discussioni, a Barcellona Pozzo di Gotto. Il giorno del ritorno a casa, il 7 settembre, ecco scoppiare il caos allo scalo di Palermo. «Lei non può partire», le hanno detto allo scalo.

La mamma ha anche chiesto il modulo per poter autocertificare che quel bimbo, biondo come la madre, era suo figlio. Nulla da fare. Si è sentita rispondere un altro no secco. Furiosa per quello che stava accadendo ha iniziato a telefonare a chiunque potesse darle una mano. Anche in questo caso gli «addetti ai lavori» a Palermo non ne hanno voluto sapere. Erano le 14,45 quando è arrivata all'aeroporto e dopo appena 15 minuti è iniziata la sua odissea. Alle 15, è stata infatti bloccata e «rilasciata» soltanto alle 17,20: il volo era previsto per le 17,30. Ma non finisce qui.

Quando ha effettuato il check in le hanno fatto pagare un sovrapprezzo poiché il bagaglio superava i limiti previsti. Soltanto, sostiene la donna, che quella borsa era più leggera rispetto all'andata perché aveva tolto i regali che aveva portato da Roma per il fratello che era già in Sicilia. Altro motivo di discussione, il fatto che all'andata non le era stato chiesto alcun sovrapprezzo per il bagaglio.

Fonte: http://www.iltempo.it

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