Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

BENI CONFISCATI ALLA MAFIA: LA REGIONE VUOLE FERMARE LA VENDITA DEGLI IMMOBILI IN SICILIA

L'assessore regionale Armao, in una nota indirizzata all'Agenzia, per evitare che la Sicilia, cosi' duramente colpita dal fenomeno mafioso, debba doppiamente pagare qualora gli immobili confiscati siano posti in vendita ed i proventi incassati dallo Stato. Nella stessa lettera si chiede il trasferimento di alcuni immobili in cui hanno sede gli uffici di alcuni assessorati regionali: accelerare le procedure per l'assegnazione del feudo 'Verbumcaudo', sulle Madonie
Palermo, 15 ott. 2011 - "Dopo che la Regione Siciliana ha avviato l'iter per il ricorso alla Corte Costituzione contro le norme del c. d. 'Codice antimafia Alfano' recentemente approvato, che pongono ai margini Regioni ed enti locali nell'assegnazione dei beni confiscati alla mafia, abbiamo contestato all'Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalita' organizzata la deliberazione di qualche giorno fa con la quale si e' ritenuto di procedere alla alienazione di alcuni di questi beni allocati in Sicilia, chiedendone la sospensione. Laddove cosi' non avverra' agiremo in sede giudiziaria per l'annullamento dell'atto".

Cosi' l'assessore regionale per l'Economia, Gaetano Armao, illustrando i contenuti di una nota indirizzata all'Agenzia per evitare che la Sicilia, cosi' duramente colpita dal fenomeno mafioso, debba doppiamente pagare qualora gli immobili confiscati siano posti in vendita ed i proventi incassati dallo Stato.

"Circa il 50% di questi beni sono in Sicilia e sono il frutto criminale della vessazione ai cittadini ed alle nostre imprese.
Debbono essere assegnati alle istituzioni locali (che addirittura in alcuni casi pagano l'affitto per l'utilizzo) o venduti per destinarne i proventi esclusivamente alle forze dell'ordine o alle spese dei tribunali della Sicilia"' si legge nella nota.

Il testo del codice approvato, infatti, pone le Regione e gli altri Enti locali solo alla fine dell'elenco dei soggetti beneficiari dei beni confiscati, con la conseguenza che questa scelta finisce col penalizzare proprio la Sicilia in cui ricade la maggior parte dei beni confiscati.

Nella stessa lettera si chiede anche il trasferimento di alcuni immobili in cui da tempo hanno sede gli uffici di alcuni assessorati regionali per i quali si paga il canone d'affitto allo Stato. L'assessore chiede anche di accelerare le procedure per l'assegnazione del feudo 'Verbumcaudo', sito sulle Madonie e per il quale la Regione si e' impegnata a pagare le rate del mutuo, affinche' possa essere destinato a finalita' produttive ed educative per quel territorio.

"Per questi motivi - ha concluso Armao - abbiamo rivolto un invito all'Agenzia affinche' possano affrontasi tutte le problematiche aperte in uno specifico incontro che, mi auguro, possa avvenire al piu' presto".

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