Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

OSPEDALE PIEMONTE, PRIMO GIORNO DELLO SCIOPERO DEI DIPENDENTI DELLA KEITA SRL SENZA STIPENDIO DA NOVEMBRE

Messina, 7 febbraio 2012 – Ha avuto inizio questa mattina lo sciopero dei lavoratori della Keita srl che si occupano del servizio di gestione e manutenzione impianti presso l’Ospedale Piemonte. Oggi 4 ore di sciopero, dalle 8 alle 12, domani e mercoledì otto ore di sciopero dalle ore 8 alle ore 16 per manifestare.
I dipendenti Keita lamentano il mancato pagamento di quattro mensilità e le mancate risposte alla richiesta di incontro della Fim Cisl con l’Azienda Papardo-Piemonte e la Keita srl. Uno sciopero che rischia di comportare inevitabili disagi all’interno della struttura ospedaliera nel caso in cui dovessero registrarsi dei guasti agli impianti in gestione alla Keita.
“Dispiace essere arrivati a questo – sottolinea il segretario della Fim Cisl Antonino Alibrandi – vista anche l’importanza della struttura ospedaliera ma abbiamo chiesto più volte incontri chiarificatori con l’azienda Papardo-Piemonte e la Keita senza ottenere alcuna risposta.
Da un lato la Keita srl si trincera dietro l’alibi dei mancati pagamenti da parte del committente, l’azienda Papardo-Piemonte che, a sua volta, non risponde alle richieste inoltrate dal sindacato. In mezzo ai problemi burocratici e di comunicazione tra le due parti, a pagare le conseguenze sono i lavoratori ormai allo stremo che, sinora, hanno comunque continuato a garantire il servizio e il funzionamento degli impianti dell’Ospedale Piemonte. Lavoratori – spiega Alibrandi – che chiedono, sin d’ora, scusa ai cittadini e agli utenti del nosocomio di viale Europa per i possibili disagi. Se non dovessimo avere risposte da parte del responsabile della struttura complessa o del direttore generale dell’Azienda Papardo-Piemonte, siamo pronti a spostare il sit-in sotto gli uffici della direzione generale”.

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