Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

LA PALLAVOLO MESSINA BATTE LAURIA AL TIE BREAK

MESSINA, 30 aprile 2012 - La Pallavolo Messina batte Lauria al tie break e ipoteca la promozione in B1 ad un giornata dalla fine del campionato. Partita dalle mille emozioni quella disputata in Basilicata, con i giallorossi che hanno rischiato di perdere tutto e sono stati capaci di rialzarsi grazie alla grinta e ad un grande cuore che certificano quanto la squadra di Gianpietro Rigano meriti il traguardo ormai ad un passo.

La partenza è tutta dei padroni di casa che impongono il loro gioco e mettono in difficoltà la capolista. Tre muri segnano il primo vantaggio, con Testagrossa, Bianco e Lumurno che mantengono poi sempre avanti Lauria e portano a casa l’1 a 0 senza troppe difficoltà.

Nel secondo set il copione sembra non cambiare con la Nicodemo che si ritrova dal 5-1 all’8-4 del primo parziale. Gli attacchi girano molto forte: da una parte Arena, Garofalo e Caravello, dall’altra salgono in cattedra Salerno e Maiorana, che fanno male. Messina raggiunge il pari con Arena sul 15-15 e trova il primo vantaggio del match su un errore di Lumurno. L’affondo avviene però sul 19-19, con un muro vincente di Nicola D’Andrea e il successivo ace in battuta di Arena (che trascina i compagni). Bosco chiama time-out ma la Pallavolo spinge ancora e raggiunge il 19-23. Doppio Maiorana avvicina i suoi, ma non basta.


La partita è apertissima, gli errori offensivi sono ridotti al minimo mentre i muri sono attivissimi. Al palAlberti si vede una buona pallavolo e ne beneficia lo spettacolo. Il quarto set è ancora di marca gialloblu: Bianco mura Boscaini sul 21-15 che è il massimo vantaggio locale (+6). Rigano chiama a raccolta i suoi, fa ruotare la rosa come nel corso di tutto il match ma i lucani hanno comunque la meglio con Salerno che sigla il 2 a 1 in schiacciata.

Nel quarto set la Pallavolo è consapevole che c’è in palio praticamente la stagione, primato (mantenuto per l’intero anno) e promozione diretta. Deve lasciare la Basilicata con almeno un punto in tasca per poi rimandare tutti i discorsi all’ultima di campionato. I siciliani partono bene con Nicola D’Andrea ma subiscono la controffensiva avversaria, che parte sempre da un’ottima ricezione. Il muro di Maiorana su Arena porta all’8-7 che segna il vantaggio di Lauria al primo “stop” tecnico. Ancora D’Andrea permette ai suoi di portarsi dal 13-10 al 13-13 (segnando anche in battuta). Ma due errori e una schiacciata di Lumurno rispediscono i messinesi sul meno 3. La posta in gioco è altissima per Messina che si dimostra però senza paura. Garofalo e Caravello tornano a colpire sugli esterni e l’aggancio è servito sul 18-18. I padroni di casa non mollano, ma Arena e D’Andrea determinano il 22-25 facendo esplodere l’esultanza dei giallorossi.

Con la mente più serena Messina esprime tutto il proprio potenziale nel quinto set, restando sempre avanti grazie ai colpi di Garofalo e Boscaini. Il punto che vale il 2 a 3 finale lo sigla Ciccio D’Andrea (12-15), testimoniando la grandezza di un gruppo che in ogni allenamento ha dato tutto per farsi trovare sempre pronto di fronte alle insidie di questo lungo campionato.

A fine gara abbracci tra la squadra, la dirigenza e i tifosi giunti fino in Lucania per sostenere la Pallavolo Messina: un altro grande successo per la società del presidente Giorgio Muscolino. Il vantaggio della capolista sulla prima inseguitrice è adesso di un punto. La concomitante vittoria di Giarratana a Ragusa (1-3) obbliga Messina a dovere vincere anche l’ultima partita per diplomarsi campione del girone e brindare al salto di categoria. Ecco perché è lecito aspettarsi un palaJuvara gremito nella prossima sfida interna contro la Volo Virtus Lamezia.

NICODEMO LAURIA-PALLAVOLO MESSINA 2-3
(25-19 / 21-25 / 25-18 / 22-25 / 12-15)

NICODEMO LAURIA: Di Giorgio (2), Genovese, Di Ceco, Lumurno (14), Riccio (L), Di Felice, Kouznetson, Salerno (16), Testagrossa (12), Bianco (13), Butera (2), Maiorana (17). All. Bosco
PALLAVOLO MESSINA: Silvestri (L2), Garofalo (13), Scopelliti (3), Nicosia N., Russo, D’Andrea N. (17), Balsamo (1), Caravello (15), Boscaini (11), D’Andrea F. (1), Nicosia F. (L1), Arena. All. Rigano

Arbitri: Andrea Casaburi e Antonio Capolongo

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