Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PATTO DI STABILITÀ, PASSA L'EMENDAMENTO CHE ESCLUDE LE CAMERE DI COMMERCIO

Pace: «Una buona notizia per il sistema camerale e per lo sviluppo»
Palermo, 19 aprile 2012 - Via libera dell'Ars all'emendamento alla finanziaria che esclude le Camere di commercio siciliane dal patto di stabilità regionale. «Le Camere di commercio - dichiara Giuseppe Pace, presidente di Unioncamere Sicilia - sono enti dotati di autonomia funzionale e in quanto tali, per definizione, non possono essere soggetti ai limiti imposti dal patto di stabilità.

Pertanto va dato atto al lavoro svolto dai deputati regionali che hanno sollevato la questione e si sono impegnati affinché non venisse commesso questo errore. Un plauso va dunque a tutti i parlamentari e all'assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi». «In questo momento di incertezze economiche - conclude il presidente Pace - le Camere di commercio
devono essere sentinelle del territorio e mettere in campo le azioni necessarie per promuovere lo sviluppo e sostenere gli imprenditori siciliani».

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