Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

1 MAGGIO ALLA TELCOM VILLAFRANCA LAVORATORI E FAMIGLIE DAVANTI I CANCELLI DELL’AZIENDA

Messina, 2 maggio 2012 – Un altro giorno di lotta e solidarietà, così com’è da quando l’azienda ha chiesto la mobilità. E’ stato questo il 1. maggio dei lavoratori TELCOM di Villafranca. “Nel giorno che dovrebbe rappresentare la festa del lavoro e di tutti i lavoratori – spiega Stefano Trimboli,
segretario provinciale della Femca Cisl - le famiglie hanno deciso di ritrovarsi davanti a cancelli della fabbrica per stare accanto ai loro cari che lottano per difendere il posto di lavoro”.
Il giorno di “festa” è stata l’occasione, per mogli genitori e figli, insieme ai lavoratori che presidiamo la fabbrica dall’11 aprile, per dire ancora una volta no alla disoccupazione imminente.

“La direzione aziendale – continua Trimboli - nell’esame congiunto di qualche giorno fa ha ribadito la volontà di voler chiudere il sito, ma per il prossimo 8 maggio è previsto un incontro in Prefettura dove tutti speriamo che la proprietà abbia un atteggiamento diverso rispetto a quello tenuto dai rappresentanti aziendali di fronte al sindacato nell’incontro dello scorso 27 aprile. Siamo convinti che la TELCOM può e deve incidere ancora positivamente sul futuro di queste famiglie ed è arrivato il tempo di dimostrarlo. I lavoratori e le loro famiglie hanno dato una dimostrazione di attaccamento alla fabbrica fuori dal comune e hanno ancora forza e voglia di lottare.

La proprietà deve tenerne conto e, grazie all’opportunità offerta dalla mediazione del Prefetto, può dimostrare che la responsabilità sociale d’azienda non è solo un vago concetto da far campeggiare sulle brochure di presentazione o sul sito internet aziendale”.
La Femca Cisl di Messina auspica che il 1 maggio 2012, alla Telcom, non sia ricordato come la festa dei disoccupati…altro che festa dei lavoratori.

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