Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

BARCELLONA P.G.: DUE PREGIUDICATI ARRESTATI PER LA RAPINA ALL'ARD DISCOUNT

Barcellona Pozzo di Gotto, 30 maggio 2012 - Nel pomeriggio odierno, i Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa dal Tribunale del Riesame di Messina, su richiesta del Procuratore della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, dott. Salvatore DE LUCA, nei confronti di PIRRI Francesco, nato a Milazzo (ME), cl. 1980, ma residente a Barcellona Pozzo di Gotto, pregiudicato, e di SANTANGELO Salvatore, nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), cl. 1984, pregiudicato, entrambi già sottoposti al regime degli arresti domiciliari.

Come si ricorderà l’8 aprile del 2011 i due uomini erano stati tratti in arresto dai Carabinieri in esecuzione di provvedimento custodiale emesso dal GIP del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, d.ssa Anna ADAMO, su richiesta del Procuratore della Repubblica, poiché ritenuti responsabili di rapina aggravata. In quella circostanza, l’Ufficio del G.I.P. aveva rigettato in prima istanza l’applicazione della custodia in carcere, ritenendo proporzionata alla gravità dei fatti contestati ai prevenuti la misura degli arresti domiciliari.
Le indagini dei militari dell’Arma della Compagnia del Longano erano state avviate il 4 dicembre 2009, quando poco dopo le 18:20 era scattato l’allarme a seguito di una rapina perpetrata ai danni del supermercato ARD Discount, corrente nella via Amendola del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto (ME).

Nella circostanza, nel corso dei preliminari accertamenti era emerso che tre malfattori, con il volto travisato e armati di pistola, dopo avere fatto irruzione nel citato esercizio commerciale, avevano intimato agli addetti alle casse di consegnare tutto il denaro contante presente nei registratori di cassa, successivamente quantificato in 2.960,00 euro, indi erano fuggiti a piedi per le vie circostanti facendo perdere le proprie tracce.
Nelle fasi concitate dell’intervento, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, nel sopraggiungere nel luogo della rapina, avevano notato un autovettura con delle persone a bordo in atteggiamento sospetto.

Pertanto i Carabinieri si ponevano all’inseguimento dei prevenuti, notando nella circostanza che gli occupanti dell’autovettura, nell’intraprendere la fuga, avevano lanciato dall’auto in corsa una busta con all’interno una pistola del tipo giocattolo, un paio di guanti ed un cappuccio artigianale di colore nero sul quale erano stati procurati dei fori.

Nonostante inseguiti dai Carabinieri, i malviventi riuscivano a fare perdere le proprie tracce dopo essersi divisi dileguandosi nella campagna circostante.
Nel corso dei successivi accertamenti, i Carabinieri, tramite l’acquisizione dei tabulati telefonici inerenti i soggetti ritenuti sospettati della commissione del reato e supportati dalle approfondite analisi tecniche esperite dai colleghi del RIS di Messina sugli oggetti recuperati nell’immediatezza della rapina (la pistola, i guanti ed il cappuccio adibito a passamontagna) riuscivano a perfezionare un quadro indiziario nei confronti dei due uomini, culminato con l’accoglimento della misura cautelare da parte dell’A.G.

L’odierno provvedimento custodiale scaturisce a seguito dell’accoglimento della Suprema Corte di Cassazione dell’appello proposto dal Procuratore della Repubblica di Barcellona P.G., dott. Salvatore De Luca, avverso il provvedimento degli arresti domiciliari adottato in precedenza dal GIP del Tribunale della città del Longano ed in seguito confermato dal Tribunale del Riesame di Messina.
Dopo le formalità di rito, pertanto, PIRRI Francesco e SANTANGELO Salvatore sono stati associati alla Casa Circondariale di Messina Gazzi a disposizione dell’A.G. mandante.

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