Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MARANO, MILAZZO: "COME SI FA A FARE UN COMIZIO CON LE BANDIERE DEL PD E..."

Milazzo, 03/05/2012 - Come si fa a fare un comizio con le bandiere del PD (Partito Democratico), avere contestualmente l'assessore in giunta Stefania Scolaro ai beni culturali che vota la delibera del dissesto finanziario insieme al Sindaco e criticare aspramente un'amministrazione votata alle urne nel 2010 dagli stessi DEM PD? Tutto questo è privo di ogni fondamento politico, non è credibile.
Ad apertura mi sarei aspettato che si chiedessero immediatamente le dimissioni del proprio assessore dalla giunta, questo non è avvenuto.
L'avv. Giovanni Formica se non condivide l'operato del suo partito il PD, partito che sostiene ufficialmente il sindaco Carmelo Pino, esca dall'equivoco e si dimetta dal coordinamento provinciale dello stesso.
Mi rammarica inoltre che sul fronte ambientale non abbia assolutamente accennato alla straordinaria azione intrapresa dalla popolazione che si sta rivolgendo al parlamento Europeo (organismo politico superiore), per difendere i diritti lesi dalla politica nazionale, regionale e locale.

Dott. Giuseppe Marano

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