Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

COMITATO SERVIRAIL: UNA SOLUZIONE ASSOLUTAMENTE NON... RISOLUTIVA

Messina, 15 Giugno 2012 - Vista la confusione che si sta creando a causa della spaccatura tra sindacati, ma anche tra lavoratori, riguardo la vertenza Servirail, ci teniamo a precisare che noi del Comitato Servirail, che ieri dopo aver tappezzato la città di manifesti e volantini, abbiamo manifestato silenziosamente al Tribunale del Lavoro dove si svolgeva la nostra causa per l’ assorbimento in Ferrovia ( si attende che si sciolga la riserva dei giudici ), perché NOI crediamo ancora nella Giustizia e crediamo che la soluzione sia Trenitalia o RFI, mentre altri credono invece che chiedendo l’aggiunta di 3-4 carrozze si risolva il problema SOLUZIONE SECONDO NOI ASSOLUTAMENTE NON RISOLUTIVA NON aderiremo all’ iniziativa di oggi a piazza Duomo in quanto quella è un’ iniziativa della Fit Cisl, una Fit Cisl che secondo noi, in questa vertenza non ha fatto altro che correre avanti per i soli fini propagandistici, alimentando ancor più la divisione tra di noi, che non ha fatto per niente bene alla nostra vertenza, una Fit Cisl che per mesi ha avuto la prepotenza di dire, anche attraverso i media, che il suo metodo era differente da quello degli altri sindacati, una Fit Cisl che con presunzione ha voluto piantare la propria bandiera al binario 1 della stazione…

Una Fit Cisl, che nonostante il ripetuto invito dei sindacati e dei lavoratori ad una lotta comune, NON ha voluto rinunciare a correre avanti.

Una Fit Cisl che oggi, giunti ad un punto in cui, forse, si sta accorgendo, che quel correre avanti da sola, non ha prodotto nulla di buono, chiede aiuto a tutti i sindacati, associazioni, cittadini, ecc. Ci chiediamo: come può la Fit Cisl annunciare una manifestazione senza bandiere, chiamando tutti a raccolta, dopo sei mesi di prepotenti bandiere? Al di fuori di tutto ciò, noi NON crediamo che accumulando tutte le vertenze si riesca a risolvere qualcosa, anzi crediamo che questo sia un mettere tutto nello stesso calderone, proprio perché non si vuol risolvere nulla!

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