Caro spiaggia: le spiagge siciliane le più economiche, ma i prezzi dei servizi corrono molto di più rispetto alla media nazionale

Caro spiaggia: la Sicilia resta la regione più economica d'Italia, ma i prezzi crescono  Secondo i dati della ricerca annuale sui costi dei servizi balneari, realizzato  dall'Osservatorio Nazionale Federconsumatori in collaborazione con la Fondazione Isscon,  le spiagge siciliane restano anche nel 2026 le più economiche d'Italia. Dietro questo dato,  però, si nasconde un fenomeno che va avanti da diversi anni: i prezzi dei servizi degli  stabilimenti balneari siciliani corrono molto di più rispetto alla media nazionale.  Palermo, 29 maggio 2026 - Nel 2026, infatti, in Sicilia i prezzi di ombrellone, sdraio, lettino, pedalò o sup e degli abbonamenti (giornaliero, mensile e stagionale) sono saliti del 4,3% rispetto a quelli del 2025. L'inflazione annua prevista per tutto il sistema Paese, nel 2026, è compresa tra il 2,4% e il 3%, quindi quella relativa ai soli servizi balneari siciliani è nettamente superiore. Ma non solo: anch...

MILAZZO VERSO IL DISSESTO, ULTIMATUM AL CONSIGLIO DELL’ASSESSORATO REGIONALE

Milazzo, 8/6/2012 - L’assessorato regionale alle Autonomie locali ha inviato una lettera al Comune di Milazzo nella quale si intima al consiglio comunale di deliberare il dissesto entro 30 giorni.
L’intervento dell’organo regionale scaturisce dalla recezione ispezione che ha portato a Milazzo il dottor Angelo Sajeva il quale ha poi relazionato al servizio “Vigilanza e controllo” diretto dalla dottoressa Margherita Rizza che è anche la firmataria del documento che è stato notificato al segretario generale con il compito di informare a sua volta amministratori, consiglieri comunali, collegio dei revisori dei conti e responsabile del servizio finanziario.


Il documento è stato inviato anche alla Procura generale della Corte dei Conti di Palermo, Nella lettera si riportano tutte le criticità riscontrate dall’ispettore e si rileva che “la situazione finanziaria del Comune è talmente compromessa da rendere non più procrastinabile la dichiarazione di dissesto finanziario dell’ente». Se entro 30 giorni il consiglio non delibererà il dissesto – viene ancora evidenziato – si procederà alla nomina di un Commissario ad acta e a quel punto il Consiglio verrebbe sciolto.

Allegato al presente comunicato il documento integrale della Regione.
Tra le criticità evidenziate l’impossibilità a svolgere numerose funzione e servizi indispensabili (dal trasporto degli studenti al taglio dell’energia elettrica in molte strutture e vie); la presenza di un considerevole volume di debiti certi ed esigibili non onorabili, da parte dell’amministrazione comunale per carenze di risorse; la presenza di un’elevata quantità di debiti fuori bilancio ancora da riconoscere (almeno 10 milioni di euro); l’utilizzo costante ed ininterrotto da almeno cinque anni dell’anticipazione di tesoreria e soprattutto la violazione di diversi parametri di legge che sanciscono la regolarità contabile di un Ente.

Commenti

  1. perchè non facciamo pagare i responsabili del dissesto, cioè i vari amministratori che si sono avvicendati negli anni e che hanno sperperato a destra e a manca....

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