Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

CARCERI: POLIZIOTTO PENITENZIARIO SUCIDA AD AUGUSTA, SECONDO SUICIDIO DI UN BASCO BLU DELLA GIORNATA


Dichiarazione stampa di Eugenio SARNO, Segretario Generale UIL Penitenziari
27/07/2012 - Se non fosse incredibilmente vero, direi di vivere una dimensione alterata. Abbiamo appena ricevuto la notizia che un poliziotto penitenziario, Gagliano Giuseppe,  in servizio nel carcere di Augusta si è tolto la vita, nella propria abitazione questo pomeriggio intorno alle 16.15,  sparandosi con la pistola di ordinanza. E’ il secondo suicidio di un agente penitenziario in questa giornata infame. Il settimo del 2012 , il 95° del decennio. Ancora una volta, inermi, impauriti, scioccati non possiamo che far giungere alla famiglia, ai colleghi, agli amici i nostri sentimenti del più vivo cordoglio. E’ l’ora per tutta la polizia penitenziaria di dimostrare la capacità di tenuta.
Invito tutti i colleghi e tutte le colleghe a non deprimersi;  ad affrontare con lucidità  queste ore drammatiche e contribuire, con   il nostro indispensabile carico di umanità e professionalità, acchè il sistema penitenziario non collassi definitivamente, consapevoli di essere l’ultimo baluardo a difesa della dignità umana in quelle discariche sociali che sono le nostre galere. Ai politici, al Governo,al Capo dello Stato,  ovvero a coloro che possono, ma evidentemente non vogliono, rivolgiamo un nostro disperato grido di aiuto. Siamo allo stremo. Spremuti  e prosciugati. In sintesi siamo giunti al capolinea.

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