Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

USURAIO ED ESTORTORE IN FLAGRANZA ARRESTATO DALLA POLIZIA A MESSINA

Messina, 31/07/2012 - Nel tardo pomeriggio del 28 luglio scorso, gli agenti della Squadra Mobile hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di un trentanovenne messinese, pregiudicato, resosi responsabile dei reati di usura ed estorsione.
Le indagini effettuate dagli investigatori della locale Squadra Mobile hanno permesso di risalire all’attività usuraia messa in atto dall’arrestato e all’iter seguito con le vittime che, in difficoltà economiche, si rivolgevano al reo per ottenere un prestito.

Sabato pomeriggio, i poliziotti lo hanno bloccato ed arrestato con ancora addosso gli oggetti in oro che la vittima gli aveva poco prima consegnato come ulteriore pagamento.
I monili ceduti erano solo l’ultima delle tranches estorte all’incauto commerciante che, per far fronte ai debiti contratti, si era rivolto al reo per un prestito di 5.000 euro da restituire in 30/40 giorni con una somma aggiuntiva di 1.500 euro.

Sanato il debito però, l’usuraio aveva preteso ulteriori somme sempre più esose, minacciando la vittima e prospettando l’intervento di ulteriori individui in caso di mancato pagamento.
Telefonate ripetute ed appostamenti sotto casa hanno infine contribuito a gettare in uno stato di panico la vittima e a fargli consegnare gli oggetti in oro rinvenuti e sequestrati dai poliziotti.
Il malvivente è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.

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