Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

KURSK K-141: DODICI ANNI FA LA TRAGICA FINE DEL SOTTOMARINO NUCLEARE RUSSO, FINORA NESSUN COLPEVOLE

L’Aquila, 11/08/2012 - Gli eroi del Kursk, dodici anni fa la tragica fine del sottomarino nucleare russo Kursk K-141, finora nessun colpevole. Il mistero del sottomarino nucleare Kursk resterà insoluto, sui fondali del Mare di Barents? Per capire il disastro del Kursk bisogna premettere che nulla è frutto del caso ma di una catena di eventi cruciali, cioè di fattori critici che indirizzano verso la tragedia. Furono 118 i marinai caduti il 12 Agosto 2000 nelle acque del Mare di Barents. Davvero persero la vita per un tragico errore umano? Perché i superstiti non furono salvati in tempo? La tragedia era iniziata due giorni prima, giovedì 10 agosto 2000. Il sommergibile, moderno e affidabile, colò a picco dopo una serie di esplosioni di eccezionale potenza nel comparto di prua. Nei cantieri sul Baltico nuovi mezzi della Marina russa, che ora deve entrare nell’Alleanza Atlantica, sono schierati negli oceani di tutto il mondo. La Giustizia russa in azione per l’incidente al sottomarino K-152 Nerpa (Akula II) nel novembre 2008, costato la vita a venti marinai russi (la seconda tragedia dopo il Kursk), dimostra forse che siamo vicini alla verità? Il poemetto di Anna Maria Bracale Ceruti, L'affondamento del Kursk. Siamo vicini al Popolo russo in queste tragiche ore come dodici anni fa. Il sottomarino Kursk portava il nome glorioso della cittadina in cui nel 1943 si svolse una delle battaglie decisive della Seconda Guerra Mondiale. Recuperato il Kursk con i suoi misteri, la memoria dei 118 caduti è affidata alla Fondazione che aiuta le famiglie delle vittime a superare, non solo le difficoltà della vita quotidiana, ma anche il loro peggior incubo: l’amnesia sui fatti del sottomarino Kursk, la perdita di memoria indotta dalle Autorità, l’amnesia politicamente corretta e medicalmente assistita. Chi non ricorda la puntura di calmante somministrata a una familiare dei caduti del Kursk in diretta Tv? Il contributo di Ivan Egorov.

(di Nicola Facciolini)

Commenti

  1. è una vergogna. No ne giusto d'avanti dalle famigle e le vittime!

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