Pubblicato da
Nebrodi e Dintorni
2 Giugno, delegazione di sindaci siciliani a Roma per gli 80 anni della Repubblica. Anci Sicilia: “Una celebrazione per la libertà, la democrazia e la solidarietà” Palermo, 2 giu 2026 - Una delegazione di sindaci siciliani, guidata dal presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta, partecipa oggi a Roma alle celebrazioni della Festa della Repubblica e alla tradizionale parata del 2 giugno, nell’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana. Come avviene ormai da diversi anni, saranno proprio i sindaci italiani ad aprire la parata ai Fori Imperiali, a testimonianza del ruolo che i Comuni e le autonomie locali svolgono quali istituzioni più vicine ai cittadini e presìdi fondamentali della vita democratica del Paese. “Ricorre quest’anno l’ottantesimo anniversario della Repubblica, una celebrazione che richiama i valori di libertà, democrazia, partecipazione e solidarietà sui quali si fonda il nostro Paese”, dicono il presidente di Anci Sicilia Paolo Amenta (sinda...
- Ottieni link
- X
- Altre app


Roberto Fiore unica speranza per la nostra Italia e per la nostra Sicilia! Spero tanto che non abbia sbagliato ad appoggiare De Luca, che intendo votare alle oramai imminenti regionali. Al momento, Fiore, sembra essere l'unico politico che si batte per noi italiani, basti vedere tutti i programmi di solidarietà avanzati da Forza Nuova. Mi fa tanto piacere che anche nei Nebrodi si inizi a parlare di lui.
RispondiEliminaL'idea di un ricorso alla moneta complementare è certamente apprezzabile, anche perchè si può far tesoro delle esperienze ben riuscite in altri paesi della comunità. Ma il problema della sovranità monetaria in Sicilia non ha nulla a che spartire con questa iniziativa perchè è del tutto ovvio che siamo su due piani diversi e molto lontani. Non Conosco "Forza Nuova Sicilia" e non ho idea della sua natura e dei suoi scopi. Voglio solo augurarmi che non sia un altro movimento politico che va ad infoltire la schiera di micro partiti che ad ogni competizione elettorale si presentano candidando perfetti sconosciuti e disperdendo una seppur trascurabile quota di voti. In questo momento la Sicilia deve ricostruirsi come popolo e la polverizzazione di queste aggregazioni vecchie e nuove non contribuisce certo a creare unità di intenti ed una opinione pubblica degna di tale nome e che possa veramente impensierire una classe politica ed una classe dirigente impegnata a curare solo i propri interessi.
RispondiElimina