Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

LA PALLAVOLO MESSINA CEDE IL PASSO A UN GIARRATANA NON PROPRIO IRRESISTIBILE

La Pallavolo Messina non riesce a ripetere l'ottima prestazione di Potenza e cede il passo al palaRussello ad un Giarratana volley non irresistibile. Gara decisa al tie break e fortemente influenzata dai molteplici errori commessi in entrambe le sponde del parquet
MESSINA, 04/11/2012 - Inizio gara punto a punto, con l'ispiratissimo Boscaini che al primo parziale porta i suoi sul 9-6. Messina prova a gestire il vantaggio di tre punti ma gli avversari lo azzerano sul 15-15. Testagrossa, Boscaini a muro e un errore dei ragusani riportano i padroni di casa avanti (18-15). Stavolta la squadra di Rigano gestisce il divario e con Saglimbene e ancora Boscaini chiude il primo gioco sul 25-22. Nel secondo set Giarratana dimostra un piglio diverso e Messina, come spesso è accaduto in questo inizio di stagione, viene attaccata e va in sofferenza. Rigano prova a mescolare le carte lanciando nella mischia Maccarone ma la ricetta non sortisce i risultati sperati. Messina sbanda e gli avversari piazzano addirittura un parziale di 6 punti che li proietta dal 10-13 al 10-19, e poi fino ad un vantaggio massimo di +12 (11-23). Rigano inserisce Alaimo per Boscaini e affianca il giovane al libero Messana per potenziare la ricezione peloritana, per recuperare palloni e ripartire.

I siciliani arrivano fino al 17-24 prima di capitolare.
Il terzo set è molto combattuto. Messina prova a mettere la freccia più volte, mentre Giarratana appare vicina all'affondo vincente quando sigla un break di tre punti che gli permette di portarsi dal 20-20 al 20-23. La formazione peloritana stavolta però reagisce cancellando sul 21-24 i tre set-point avversari. Saglimbene mette un piede avanti ai vantaggi (25-24) ma Messina vanifica tutto con errori banali e regala il set agli ospiti (25-27). Sull'1-2 Boscaini e compagni sembrano nuovamente patire l'inerzia negativa ed iniziano male anche il quarto set. Sul 7-11 viene ammonito per proteste lo stesso Boscaini, ma il passivo genera l'attesa reazione peloritana che si concretizza nella parità sul 14-14. Porcello trova efficacia a muro, lo emulano Cannistrà e Saglimbene, che mettono anche palla a terra. Sul 19-19 Boscaini e Porcello firmano il sorpasso decisivo, ancora Cannistrà colpiscono e Porcello chiudono il gioco sul 25-21.

Si va al tie-break, la sfida è apertissima. Messina parte meglio con Cannistrà e Saglimbene, ma Giarratana piazza uno dei “soliti” break che ribalta il momento: dal 6-3 al 6-7. E' però sul 7-7 che il quinto set cambia definitivamente. Tronka schiaccia fuori ma gli arbitri si contraddicono: per il primo arbitro è punto per Messina, il secondo vede invece un inesistente tocco del muro peloritano. Alla fine, tra le proteste dei locali, viene assegnato punto a Giarratana. Messina cede mentalmente come riflette l'eloquente 7-10. I giallorossi si rifanno sotto fino al 10-11 ma non basta, perché Mari e compagni segnano ancora e chiudono la sfida sul 12-15.

Gara non molto spettacolare nella quale ha vinto chi ha sbagliato meno. Il dato sulle battute dice molto sull'andamento del match: Messina zero ace, Giarratana undici, dei quali sei messi a segno dal solo Pasciuta. Per i giallorossi un solo punto guadagnato e tanto rammarico per l'ennesima occasione persa contro un avversario certamente alla portata.

PALLAVOLO MESSINA-GIARRATANA VOLLEY 2-3
(25-22 / 17-25 / 25-27 / 25-21 / 12-15)

PALLAVOLO MESSINA: Cannistrà 20, Scimone, Porcello 8, Maccarone, N. D'Andrea 1, D'Anzi, Boscaini 16, Messana (L), Quartarone 2, Alaimo, Saglimbene 9, Testagrossa 5. All. G. Rigano
GIARRATANA VOLLEY: Ferraro (L), Muscarà 10, Aulino, Pasciuta 16, Bonante, Troka 21, Mari 9, Di Pasquale 13, Micieli, Ritacco, Puglisi, Lomuto 3, Russo. All. Gonella

Arbitri: Maurizio Nicolazzo e Fabio Scarfò
Ammoniti: Boscaini

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