Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE: SEQUESTRATI GADGET ILLEGALI DELLA WALT DISNEY

Caserta, 3 gennaio 2013 - Nel corso dei controlli finalizzati ad arginare il diffuso fenomeno della contraffazione della merce, la Compagnia della Guardia di Finanza di Caserta ha sottoposto a sequestro in Curti (CE) oltre 6 mila gadget riportanti i marchi della "Walt Disney" e di "Diddl".
In particolare, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto, in un negozio, vari oggetti con marchio contraffatto e privi di targhetta identificativa che ne attestasse l'originalità, tra i quali numerosissimi inviti per feste, riportanti le immagini dei noti personaggi Winnie the Pooh e di Diddl (topolino bianco nato dalla matita del disegnatore tedesco Thomas Goletz).

La merce è stata ritrovata parte in scatoloni e parte esposta sugli scaffali, pronta per essere venduta senza il permesso delle case di produzione, titolari delle griffe.
I gadget sottoposti a sequestro sono dei falsi che vanno molto a ruba tra la clientela dei più giovani e, grazie al prezzo notevolmente inferiore rispetto a quello dei prodotti originali, garantiscono notevoli guadagni a favore dei negozianti disonesti.
La responsabile dell'attività commerciale, una donna di origine cinese, è stata denunciata a piede libero alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e deve ora rispondere del reato di contraffazione.


Sono tuttora in corso le indagini per stabilire la provenienza della merce contraffatta, che le Fiamme Gialle non escludono possa essere stata importata in grosse quantità dai Paesi orientali e destinata ai negozi cinesi.
L'attività di servizio condotta rappresenta un'ulteriore conferma dell'impegno profuso dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta nel controllo economico-finanziario del territorio, al fine di tutelare la sicurezza dei cittadini e la libera concorrenza.


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