Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CANCELLERI (M5S) A BATTIATO: IL MODELLO SICILIA NON ESISTE, SIAMO NOI

Palermo, 25/03/2013 - "In Sicilia ero sicuro che la coabitazione con il Movimento 5 Stelle avrebbe funzionato e infatti sta andando benissimo". Queste sono le parole dell'assessore siciliano Franco Battiato. Le persone come Battiato sono convinte che il M5S stia "coabitando" con loro, niente di più falso, niente di più inesatto.
Il "modello Sicilia" non esiste o meglio il "modello Sicilia" siamo noi, quelli del M5S, i deputati, gli attivisti, i cittadini che ogni giorno si sbracciano per portare avanti punti di buon senso, buone idee. Se domani mattina Battiato, Crocetta e compagnia varia proponessero idee non buone, non in linea con il bene dei cittadini, il M5S li manderebbe a casa in un secondo.

Non sono loro a fare la storia di questo paese, la storia la stiamo facendo noi, costringendoli alle scelte.
Da soli non avrebbero cambiato nulla. Non facciamoci fregare. Senza di noi sarebbe stata l'ennesima Sicilia degli ennesimi politici. Invece oggi è la Sicilia dei cittadini, quella che abolisce la classe politica delle province con un risparmio di 50 milioni di euro all'anno, quella con i deputati che restituiscono il 70% dello stipendio ogni mese per fare il microcredito alle microimprese fatto dal governo e non da un partito, quella che si appresta a varare il reddito minimo di dignità (Crocetta lo chiami come vuole, ma sempre quello è).
Noi non abbiamo paura di cambiare il nostro paese, anzi siamo così convinti che li stiamo costringendo a farlo!"

Giancarlo Cancelleri
capogruppo portavoce del M5S Sicilia

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