Rocca di Caprileone (ME), 23 marzo 2013 - I testimoni di Geova commemoreranno la morte del nostro Signore Gesù Cristo martedì 26 marzo 2013 , radunandosi nelle 17 Sale del Regno dei testimoni di Geova presenti nella zona nebroidea. Si tratta della più importante celebrazione di questa confessione cristiana, che trae origine dal comando che diede Gesù stesso agli apostoli durante l’ultima cena: "Continuate a fare questo in ricordo di me”. Per pubblicizzare questo importante evento nelle scorse quattro settimane i testimoni di Geova si sono impegnati in una campagna a livello mondiale per invitare quante più persone possibile.

Lo scorso anno nelle sedici congregazioni indicate hanno assistito alla celebrazione circa 2500 persone, tra testimoni di Geova e simpatizzanti. In tutta Italia sono stati oltre 460.000 coloro che si sono radunati per l’evento nelle oltre 3.000 comunità sparse su tutto il territorio nazionale. Come avviene in tutti gli incontri dei Testimoni, l’ingresso è libero e non si fanno collette.
Naso: Sala del regno dei Testimoni di Geova C.da Cresta 297B ore 19,30
Capo d’Orlando: SALA CONVEGNI HOTEL "IL MULINO" Lungomare Andrea Doria, ore 19,00
Rocca di Capri Leone: Sala del regno dei Testimoni di Geova, Via Santi Romani
2° traversa 1 ore 19,30
Sant’Angelo di Brolo Sillita: Teatro Comunale di Gioiosa Marea Via Pirandello, 9 98063
Gioiosa Marea (ME) ore 19,30
Brolo: Sala del regno dei Testimoni di Geova, Via Pio la Torre 13 ore 19,30
Acquedolci: Sala del regno dei Testimoni di Geova, via Gaggini 7 angolo via Valdemone
ore 19,30
S.Agata Militello: Sala del regno dei Testimoni di Geova, C.da Monaci 19 ore 19,30
Ogni anno la Commemorazione della morte di Gesù viene celebrata dai testimoni di Geova nel giorno in cui secondo la tradizione morì il Figlio di Dio, corrispondente al 14 nisan del calendario ebraico.
La celebrazione avrà inizio con un canto e una breve preghiera. Dopodiché un ministro di culto pronuncerà un discorso per chiarire le ragioni per cui Geova Dio mandò Suo Figlio sulla terra a morire per tutta l’umanità. A proposito della sua morte l’apostolo Paolo scrisse: ”Un solo uomo morì per tutti”. E l’apostolo Giovanni fece quest’ osservazione: “Il sangue di Gesù […] ci purifica da ogni peccato” (2Corinti 5:14; 1 Giovanni 1:7). Che cosa intendevano dire esattamente ? Perché abbiamo bisogno di essere purificati? Com’è possibile che la morte di “un solo uomo”, avvenuta tanto tempo fa, possa incidere positivamente sulla nostra vita ?
Come fece Gesù durante l’ultima cena, saranno passati fra i presenti pane non lievitato e vino rosso, che per i testimoni di Geova simboleggiano rispettivamente il corpo e il sangue del Figlio di Dio.
Giovanni Fazio
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