Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MUOS: LA RETE DEGLI STUDENTI MEDI SICILIA ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE DEL 30 MARZO A NISCEMI

Palermo, 23 Marzo - La Rete degli Studenti Medi Sicilia ha dato la propria adesione alla manifestazione che si terrà il 30 marzo a Niscemi per chiedere di non istallare le parabole e le antenne del sistema di telecomunicazione satellitare della marina americana MUOS e di smantellare le 46 antenne istallate nella sughereta di contrada Olmo dal 1992.

"Si tratta di un'iniziativa molto importante per ribadire fortemente il nostro NO al MUOS, per accrescere e mantenere viva l'attenzione sull'argomento e per sostenere concretamente l’impegno dei movimenti che fino ad ora hanno denunciato quanto sta accadendo a Niscemi." Lo dichiara Leandro Bianco, Portavoce regionale della Rete degli Studenti Medi.

Aggiunge Bianco: "Vogliamo favorire il dibattito non solo sul MUOS ma su tutte le tematiche che ruotano intorno alla questione: la difesa del territorio, dell'ambiente e delle biodiversità; l'impegno per la pace e contro la militarizzazione della Sicilia; la salvaguardia della pace e della salute umana, la promozione di una comunità mediterranea dei diritti, la tutela dei beni comuni e l’impegno contro le mafie, per la democrazia e la libertà."
Infine dice: "E' una battaglia a cui noi giovani e studenti siciliani non possiamo rinunciare e che deve vederci protagonisti perché se non fermiamo adesso questo scempio a pagarne le conseguenze saranno il nostro futuro e quello della nostra terra."

Commenti

  1. E una protesta a tutto campo!
    Si puo facilmente degenerare nel qualunquismo.
    Per ottenere risultati bisogna fare proteste specifiche ben informati e disposti ad andare fino in fondo.
    Sarebbe opportuno interloquire ed aspettare i risultati della commissione Stato regione appena creata(vedi articolo in questo giornale).

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