Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

NINO GERMANÀ: “BENE LA PROROGA DEL COLLEGAMENTO VELOCE CALABRIA-SICILIA, SALVIAMO DEFINITIVAMENTE IL SERVIZIO”

Messina, 24/05/2013 - “Ringrazio il ministro Lupi, a nome dei messinesi e dei siciliani tutti, per la sensibilità mostrata nel riconoscere l’esigenza prioritaria di opere altre nell’immediato, rispetto al ponte sullo Stretto, anche per quanto riguarda le comunicazioni fisiche con la Penisola, a partire dal finanziamento del servizio di collegamento veloce Villa San Giovanni – Messina, garantito dalla società Metromare”.
Lo dice il deputato regionale Pdl Nino Germanà, soddisfatto che il ministero competente abbia, per intanto, scongiurato l’interruzione del servizio paventata per il prossimo 27 giugno.

“Se pur il collegamento veloce è per ora assicurato soltanto fino al prossimo 31 dicembre – sottolinea Germanà – sono fiducioso, e per questo ci batteremo nelle sedi istituzionali a cominciare dall’Ars, perché questo importante servizio sia perpetuato in futuro. Bisogna trovare e appostare le necessarie somme, che reputo reperibili tra i fondi europei, onde poter bandire una nuova gara”.

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